Potrebbe essere stato uno degli ultimi, se non l’ultimo, a sentirlo. Il proprietario del bar nei pressi del mercato di via San Benedetto racconta con voce ancora scossa l’ultimo contatto avuto con Maurizio Cattina, storico edicolante di via Tiziano, trovato senza vita. Sulle cause della morte, al momento, non ci sono certezze.
Un rapporto di conoscenza e amicizia nato nel tempo, fatto di incontri quotidiani, saluti, brevi chiacchiere e messaggi scambiati soprattutto negli ultimi periodi, quando l’attività di Maurizio era ferma e le occasioni di vedersi di persona si erano ridotte.
«Era incavolato – racconta il barista – perché non poteva lavorare. Non lo vedevo in giro da alcune settimane, ragion per cui ultimamente ci sentivamo più al telefono. Prima lo vedevo tutti i giorni. Lo conoscevo da quarant’anni».
L’ultimo messaggio su WhatsApp risale a venerdì alle 16. Un messaggio che, a una prima lettura, poteva sembrare carico di una certa fiducia, legata alla possibile riapertura dell’edicola dopo settimane di stop e attese burocratiche. Ma su questo l’amico invita alla massima cautela:
«Sembrava fiducioso, ma non posso confermarlo con certezza. Il tono di un messaggio non si può sentire».
L’ultima volta che lo aveva visto di persona è stata circa tre settimane fa, all’interno del bar. Un incontro veloce, senza il tempo di fermarsi a parlare a lungo, ma era lo stesso di sempre.
«Non mi ha mai dato l’impressione di una persona che si fosse arresa. Era arrabbiato, sì, ma combattivo. Aveva voglia di ripartire».
Maurizio Cattina era una presenza conosciuta e familiare nel quartiere: per anni la sua edicola di via Tiziano è stata un punto di riferimento per residenti e clienti abituali. In queste ore resta lo sgomento di chi lo conosceva e il dolore di una comunità che perde una figura storica.
Saranno ora gli accertamenti medici a chiarire le cause del decesso. Intanto rimane il ricordo di un uomo che aspettava di tornare a lavorare, che non aveva perso la volontà di fare.
Un’assenza che pesa, soprattutto per chi era abituato a vederlo passare ogni giorno. E che oggi si ritrova con un ultimo messaggio in mano, impossibile da interpretare fino in fondo.










