A raccontare l’accaduto è un genitore che mette in evidenza come il problema non sia un caso isolato: “Bambini, perché di bambini si tratta, di 9, 10, 11 anni che vanno al parco delle Terre Cotte a fare i “terroristi” e intimidire i bambini più piccoli, ostacolando i giochi a disposizione per tutti i bambini.
Ieri l’ennesimo episodio di un bambino di 9/10 anni che ha picchiato e parlato in maniera denigratoria un bambino di 7.
Preciso che il bambino di 7 anni era accompagnato dalla mamma, il bambino di 9 e tutta la sua cricca erano da soli. Ci siamo dovute mettere in mezzo noi mamme per interrompere e riprendere questo atteggiamento, con 10 mocciosi che rispondono pure a tu per tu. Controllate i vostri figli perché non sapete cosa fanno fuori dalle mure di casa ed è necessaria una vigilanza al parco, siamo lì per trascorrere ore serene con i nostri figli che giocano non per assistere a queste scene”.
Uno sfogo social che ha innescato il dibattito e la conferma che questi episodi succedono con troppa frequenza, compromettendo la serenità dei bimbi più piccoli e delle loro famiglie.












