ARAS, arrivano le schede per controllare il benessere degli animali

La Sardegna precursore nel settore ovicaprino 

Da circa un mese i tecnici dell’associazione regionale allevatori della Sardegna stanno
sperimentando negli ovili una scheda di monitoraggio che “misura” scientificamente il benessere
degli animali.
Si tratta di un innovativo quanto ambizioso progetto realizzato dalla stessa Aras in collaborazione
con l’agenzia Laore con il quale si stanno mettendo in pratica le direttive della Commissione
europea “elaborando – spiega il direttore dell’Aras Marino Contu – indici misurabili del benessere
animale che saranno poi utilizzati nei programmi di controllo e monitoraggio condotti negli
allevamenti per garantire standard di salute e benessere e permettere il controllo delle malattie”.
Dopo gli enormi passi in avanti compiuti nell’ultimo decennio, “con i quali si sono raggiunti livelli
importanti per il benessere degli ovini, in particolare, con effetti straordinari sulla qualità dei
prodotti” ricorda il presidente dell’Aras Sandro Lasi, si continua dunque a studiare e mettere in
pratica nuove metodologie con la Sardegna ancora una volta all’avanguardia nel settore
ovicaprino.
“Si tratta di un nuovo approccio per il benessere degli animali – spiegano Maria Pina Mele e
Chicco Argiolas componenti dell’equipe dell’Aras che ha partecipato all’elaborazione delle scheda
-. Fino a ieri, come richiedeva la legislazione sulla protezione degli animali, ci si basava sulla
valutazione dei fattori esterni che possono influire sul benessere dell’animale. Adesso invece il
metodo è capovolto, poniamo al centro l’animale per conoscere le sue risposte a questi stessi
fattori esterni: lo spazio a disposizione per il materiale da lettiera, le pratiche di gestione
dell’animale in azienda, come e quando l’animale è alimentato, le procedure di svezzamento
ecc.”.
“In questo modo – continua il collega Roberto Boi – si misura lo stato effettivo del benessere degli
animali e si comprendono oltre che gli effetti dell’ambiente, le modalità di gestione, perché il
benessere degli animali destinati alla produzione alimentare dipende in larga parte proprio dalle
pratiche gestionali da parte dell’uomo”.
Nell’ambito di questo lavoro l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) “ha già
pubblicato due pareri scientifici: uno riferito ai bovini da latte e l’altro ai suini, – dicono gli altri
tecnici della squadra dell’Aras Lucio Sanna e Roberto Evangelisti che sottolineano – noi ambiamo
ad essere i precursori e gli ideatori, a livello comunitario, degli indicatori del benessere animale
ovicaprino che saranno poi utilizzati anche per il futuro”.
In pratica nella scheda di monitoraggio “on farm”, si raccoglieranno dati aziendali e strutturali di
tutte le aziende ovicaprine sarde: “da luglio i nostri tecnici – ricorda Marino Contu – hanno
cominciato a visitare i circa 9mila ovili interessati dai quali raccoglieremo una serie di dati che ci
consentiranno poi di valutare le criticità su cui intervenire, anche con misure studiate ad hoc nel
nuovo Psr. Stiamo parlando dei dati anagrafici (superficie aziendale, numero di animali, personale
ecc.), delle strutture (metri quadri ecc. su stalle, locali di mungitura, sala di attesa), del
management (frequenza controllo animali, svezzamento, percentuale pecore partorite ecc.), del
controllo ambientale dei ricoveri (illuminazione, coibentazione del tetto, ventilazione ecc.),
dell’alimentazione e dell’acqua (conservazione alimenti, controllo valori urea nel latte ecc.), della
manutenzione degli impianti e attrezzature, aspetti igienico sanitari (presenza barriere per vettori
animali, patologie ricorrenti ecc.). Aspetti – conclude il direttore – sui quali i nostri pastori sono già
all’avanguardia ma che cercheremo insieme di migliorare ulteriormente”.