Il Consiglio comunale ha approvato oggi all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Corrias per l’apposizione della dicitura “vittima di errore giudiziario” sulla targa commemorativa dedicata ad Aldo Scardella. Un voto netto e significativo: 33 consiglieri presenti e 33 favorevoli, senza distinzioni di schieramento politico.
La mozione, illustrata in aula, mira a correggere una mancanza storica nella targa già esistente, sulla quale fino ad oggi comparivano soltanto il nome, il cognome e le date di nascita e di morte. Con l’approvazione del Consiglio, verrà ora esplicitato il contesto in cui Aldo Scardella perse la vita, riconoscendo ufficialmente che si trattò di una vittima di errore giudiziario.
Un passaggio definito “doveroso” da molti interventi in aula, che hanno sottolineato come il tempo trascorso non attenui il bisogno di verità e giustizia, ma anzi renda ancora più necessario un riconoscimento pubblico e istituzionale.
Profondamente emozionato il commento del fratello, Cristiano, che ha ringraziato tutti i consiglieri comunali per il voto unanime. «Ringrazio l’intero Consiglio comunale, senza eccezioni – ha dichiarato – perché questo voto dimostra che è cambiata la sensibilità, non solo dell’uomo ma anche della politica. Oggi non si guarda più a queste vicende con pregiudizi, ma con maggiore consapevolezza e umanità».
Cristiano ha ricordato come, per molti anni, la morte in carcere fosse accompagnata da stigma e silenzi. «All’epoca bastava dire “è morto in carcere” e calava una sorta di condanna morale. Oggi, grazie anche alla documentazione emersa negli anni e al lavoro culturale portato avanti, c’è una mentalità diversa. Questo rende finalmente giustizia a una tragedia che per troppo tempo è rimasta a metà».
Secondo il fratello di Aldo Scardella, il riconoscimento non ha solo un valore simbolico, ma anche civile. «Dal suo sacrificio sono nate leggi e cambiamenti importanti a tutela dei diritti dei cittadini. Senza quella tragedia, e senza l’impegno costante per far emergere la verità, molte norme sarebbero rimaste disumane e poco garantiste».
L’approvazione unanime della mozione viene letta come un segnale forte, raro e significativo, capace di unire tutti gli schieramenti politici su un tema che tocca la giustizia, la memoria e la dignità delle persone. Un atto che, seppur arrivato dopo molti anni, rappresenta per la famiglia e per la comunità un passo decisivo verso una piena verità storica.
Con la nuova dicitura sulla targa commemorativa, la città non solo ricorda Aldo Scardella, ma riconosce apertamente una ferita del passato, trasformandola in un monito per il presente e per il futuro.










