Ajo a cuccai in discoteca: con Sese viaggio nelle tendenze storiche

Intervista a uno dei due storici organizzatori delle serate mondane cagliaritane: Salvatore Sanna, in arte “Sese” e Chicco Moi.

C’è chi, in discoteca va per ballare, ridere, muoversi ritmicamente. Oppure, per avvicinarsi sempre più alla bella “amorosa”. Chi per trasgredire, talvolta esageratamente, ad esempio nel post botellón e chi ci va per lavorare, facendo divertire i giovani ed i meno giovani. Per meglio conoscere gli usi e i costumi dei discotecari di ieri e di oggi, intervistiamo uno dei due storici organizzatori delle serate mondane cagliaritane: Salvatore Sanna, in arte “Sese” e Chicco Moi.

Da anni impegnati nel mondo delle discoteche, amano ancor oggi organizzare serate con una specificità: all’insegna della buona musica usando i dischi in vinile, ovviamente originali. I disc jockey come loro, del resto, sono intrattenitori che si occupano della musica da trasmettere selezionandola, a seconda dei gusti del pubblico e delle occasioni, mettendoci l’anima, il loro stile personale permeato di brani musicali di vario genere.

Hanno macinato chilometri, Sese e Chicco Moi, portando fiumi di ragazzi e di ragazze nelle sale da ballo più rinomate di Cagliari e della Sardegna.

Dalla disco-music anni ’80 e ’90 a quella attuale, Sese e Chicco, il 18 dicembre si esibiranno in compagnia del Dj Dario Prefumo e il mitico vocalist Giulio Massidda nella suggestiva location di Grotta Marcello.

Dalla disco-console partirà un flusso musicale per un salto indietro nel tempo. Il pubblico che si ritroverà nella sala da ballo nell’incantevole cornice di Grotta Marcello, dunque sotto i palazzi di piazza Yenne, potrà ballare all’insegna della buona musica e del divertimento.

LA FESTA ha anche importanza culturale giacché i Cagliaritani frequentavano quel sito underground, per ballare fin dagli anni ’50 e ’60. A pensare che quelle gallerie ospitarono anche la prima “festa per matricole” dell’Università di Cagliari. L’eco dei bombardamenti del 1943 si era dissolto da quell’ex rifugio di guerra che ha ceduto il posto ad altri suoni, quelli mixati.

Ci fu chi a Grotta Marcello incontrò amori. Chi si fidanzò con quella bella ragazza “dettorina”, alternando al ballo una “cuccata”.

Chicco Moi e Sese, di quel mondo, erano gli incontrastati PR di un periodo, gli anni ’80, che la moda potrebbe ben presto riportare in auge.

Sese, ma cosa accadeva nella Cagliari di trent’anni fa? Quali le sale da ballo più gettonate?

“Le più frequentate erano quelle che vanno dal dallo Zero club di via Mameli al Lido, per poi arrivare al Charlie via Dexart, Villa Rosa, Pinus Village, ma anche Baia Chia”.

Insomma non solo a Cagliari?

“Si. come non ricordare il Kilton e l’Eurogarden ad Assemini. E ancora: Su Stentu a Sestu, Mister Brown a Dolianova, Capo Blu a Santa Margherita di Pula, Capo Boy a Villasimius, New Magicol a Decimo. Infine il Sesto Senso a Porto Rotondo, la Siesta e Il Ruscello ad Alghero, il Blu Star di Sassari e il Vogue di Castelsardo”.

La tua musica preferita?

“La dico-music, il funkye e la House”.

Ed i nostri conterranei cosa preferivano?

“La musica House. Organizzavamo i Saturday night, le serate del sabato. Tanti giovani d’età compresa trai 18 ed i 40 anni venivano colti da una sorta di febbre del sabato sera”.

Come vestivano quei giovani?

“I ragazzi indossavano i pantaloni a sigaretta, le ragazze invece le gonne. Tutte le cricche di Cagliari, quelle del Dettori in inverno o della Carapigna d’estate, si incontravano per un epilogo finale: recarsi in discoteca”.

Il 18 dicembre il grande evento a Grotta Marcello. Offrirà una grande kermesse di tutto rispetto con il mitico vocalist Giulio Massidda e il DJ Dario Prefumo, i patron della serata Sese e Chicco Moi. Per far ballare e divertire sia i giovani che i meno giovani. Grazie all’impegno dei Disc Jokey e alla loro coinvolgente passione.

Marcello Polastri


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