Addio a Pietro Cadau, storico direttore generale del comune di Cagliari e il primo presidente di Abbanoa. Il commosso addio dell’ex presidente della Regione Pili: “Fu il pilastro fondamentale, l’architrave di una rivoluzione civica, che oggi non stento a definire storica e straordinariamente moderna”.
La notizia della dipartita di Cadau ha raggiunto chi lo ha conosciuto e ha lavorato con lui. Segretario comunale, generale anche in Provincia, il sindaco Floris lo aveva voluto con lui nominandolo direttore generale.
Indissolubile fu il rapporto con Mauro Pili che oggi lo ricorda così: “Non è stato solo un pilastro e una guida fondamentale, Pietro Cadau, per me è stato molto di più!
Appena eletto Sindaco di Iglesias, era il 5 dicembre del 1993, in molti mi sconsigliarono di non nominarlo Segretario Generale del Comune.
Mi dissero: troppo rigido, troppo burbero, troppo tutto!
Lo andai ad incontrare qualche giorno dopo, lo trovai troppo rigido, troppo burbero, troppo franco e leale.
Fu schietto come un padre!
Gli spiegai i miei progetti, i miei sogni, le ambizioni per la mia città. Mi rispose senza tentennamenti: un buon segretario generale non entra nel merito dei progetti di un Sindaco, semmai ha il dovere di dirgli quello che si può fare e quello che non si può fare, indicargli la strada per farlo al meglio!
Finito l’incontro ci salutammo, con un arrivederci.
Non persi un attimo, da Assemini, dove ancora svolgeva le funzioni di Segretario, andai dritto a Cagliari, dal Prefetto, da cui ancora dipendeva la nomina.
Fui risoluto: chiedo la nomina immediata di Pietro Cadau a Segretario Generale del Comune di Iglesias!
Il Prefetto mi guardò sorpreso ed esclamò: è il migliore, ma i Sindaci che lo hanno avuto lo ritengono troppo rigido, troppo burbero, troppo tutto!
Ribadii, senza un attimo di tentennamento: questa è la mia scelta.
Non solo non mi ero sbagliato, ma fu la decisione più felice della mia esperienza da giovanissimo Sindaco di Iglesias.
Pietro Cadau era rigido, rigoroso, burbero, ma straordinariamente capace, lungimirante, capace di interpretare come pochi un sogno di cambiamento, di efficienza e innovazione”.
“Furono gli anni di una valanga di opere pubbliche, ideate, progettate, realizzate a tempo di record e gestite in maniera efficiente, con riforme burocratiche rivoluzionarie finite nelle pagine dei quotidiani più autorevoli.
Furono gli anni dell’Innovation Tecnology nella pubblica amministrazione, quando ancora nessuno sapeva cosa fosse!
Gli anni dell’acquisizione al patrimonio di teatri e stabili minerari, dell’apertura dell’Università, dei risanamenti di interi quartieri periferici, del rifacimento del centro storico, dell’espansione della città!
Dietro tutto questo c’era una macchina amministrativa divenuta esempio in tutta Italia, pagine e pagine del Sole 24 Ore, del Corriere della Sera, delle riveste specializzare in Pubblica amministrazione!
Pietro Cadau, sempre burbero, sempre rigido e rigoroso, ne era protagonista silenzioso e riservato, come la sua anima, in fondo dolce e gentile.
Ieri notte, il Maestro, ci ha lasciati.
Una perdita severa e dura, per chi lo ha stimato e apprezzato, per chi come me ha avuto in lui un amico sincero, burbero e rigido!
Mio zio Giovanni, Sindaco di Allai, alla mia elezione alla guida di Iglesias, mi riservò un consiglio sincero: quando il Ministero dell’Interno ti chiederà di esprimere un voto per il Segretario comunale non dare mai il massimo, perché poi prendono il sopravvento!
Fu l’unica volta che non diedi retta al mio amato zio.
Quando arrivai al cospetto del Direttore Generale del più potente dei Ministeri non ebbi alcun tentennamento.
Alla domanda su quale giudizio intendessi esprimere sul segretario generale Pietro Cadau fui sintetico: il giudizio massimo possibile!
Oggi che lo ricordo con tristezza e malinconia, so, però, che tanti giovani funzionari e dirigenti, posizionati ai vertici di Comuni autorevoli e Regione, hanno imparato da Lui ad essere burberi, rigidi, rigorosi, ma anche molto capaci.
Proprio grazie alla lezione di un uomo che ha saputo farsi voler bene e apprezzare, anche da chi lo riteneva troppo burbero!
Grazie di tutto Dott. Pietro Cadau, il Maestro.
Un abbraccio fraterno alla sua amata moglie e ai suoi adorati figli, Paola, Giacomina, Aldo e Dario”.












