Violenza sulle donne: ecco i corsi gratuiti di difesa personale

In occasione della giornata mondiale del 25 Novembre, l’insegnante di difesa Patrizio Loi terrà degli stage a Cagliari alla “Picasso & Fitness” e alla “Rari Nantes”.

Violenza sulle Donne: un tema importante, da non sottovalutare. Non solo perché il 25 Novembre ricorre appunto la giornata mondiale in cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica. E’ di stretta attualità, sempre. Come tante altre problematiche, complesse. A questo proposito, anche Cagliari con diverse iniziative, è in prima linea: per l’occasione, segnaliamo i corsi gratuiti che l’insegnante di difesa personale “Fikbms”, (Federazione Italiana Kick Boxing, Muay Thai, Savate, Shoot Boxe), Patrizio Loi terrà in città e che fanno parte di un’iniziativa nazionale della federazione FIKBMS, proprio in occasione del 25 novembre: 

I corsi, due veri e propri stage di quasi 4 ore, si terranno:

– il giorno sabato 21 novembre, dalle 15 alle 18:30, nella palestra Picasso & Fitness di Cagliari;

– il giorno sabato 28 novembre, dalle 15 alle 18:30, nella palestra Rari Nantes di Cagliari.

La giornata mondiale. Ecco il punto di vista di Patrizio Loi, insegnante di difesa personale:

Molti dei nostri lettori, oramai sanno chi sei. Insegni difesa personale e da anni ti dimostri particolarmente sensibile verso un tema come “la violenza sulle donne”. In questo periodo, ogni anno, organizzi degli stage e delle lezioni gratuite di antiaggressione femminile. 

Da dove nasce la tua sensibilità, l’altruismo e la disponibilità che dimostri attraverso con le tue lezioni? 

Mi occupo di difesa personale da oltre 20 anni, iniziai nei primi anni ’90. Sono sempre stato affascinato dall’energia e dalla determinazione che alcune atlete trasmettevano e dimostravano, durante gli allenamenti. Non era solo un discorso legato alla preparazione atletica, che ovviamente è importante, ma era soprattutto una forma mentale che dimostravano di avere nel momento in cui si trattava di reagire con determinazione. La determinazione arriva con la consapevolezza, coltivata con la pazienza e la costanza in palestra, quando si ha una guida della quale ci si fida. La domanda che per anni mi sono sempre posto, era: “E se avessi le competenze tecniche per insegnare qualcosa? Se potessi dare un mio contributo a chi ne ha bisogno?” Ovviamente, non basta la preparazione tecnica per essere un buon insegnate. Con gli anni, ho compreso che la prima qualità che un insegnante deve avere, è il “saper ascoltare attentamente” il suo interlocutore. Altre qualità che ad un insegnante di difesa personale valido non possono mancare, sono: passione per quello che fa, serietà, pazienza, determinazione, competenza tecnica ed esperienza pratica sul campo. 

La violenza sulle Donne: il tuo punto di vista a riguardo? 

Vedo la violenza in generale come qualcosa difficile da giustificare. La violenza sulle donne invece, non la giustifico mai. Esistono prevalentemente due tipologie di violenze: quella fisica e quella psicologica. La violenza è influenzata da messaggi culturali e sociali, e finalizzata a stabilire il controllo della vittima. Avere il controllo significa esercitare un potere su un’altra persona, demolendo la sua autostima e rendendola insicura. Ogni forma di violenza, spesso, inizia con un maltrattamento psicologico, che se reiterato nel tempo, porta alla patologia che sfocia in quella cronica. Spesso, la vittima che è succube della violenza, tende a rimanerne dipendente. Questo accade perché, la vittima, ha paura di affrontare un atteggiamento giudicante proveniente dall’esterno. La vittima quindi, spera che l’uomo che esercita la violenza su di lei, possa cambiare. Spesso si sente impotente a causa dell’impossibilità di trovare risorse efficaci per cambiare la situazione, risorse che possono essere di natura sociale e/o economica. 

Quando una donna, vittima di violenza, chiede aiuto? 

La richiesta dipende dalla valutazione del pericolo, dalla considerazione vantaggi-svantaggi nell’esporsi per chiedere l’aiuto, da questioni economiche, dall’amore che si prova verso chi esercita la violenza, o dalla speranza che l’uomo cambi. Le donne soggette a violenza, spesso, hanno in comune alcune caratteristiche: sono isolate socialmente, hanno un’autostima compromessa in modo significativo, si auto colpevolizzano, si sentono disperate e impotenti. Chiedono con tutte le loro forze, spesso in silenzio, tre cose: sicurezza, protezione e incolumità fisica. 

Quali sono le caratteristiche che una donna ricerca in un corso di difesa personale ? 

Una donna che decide di frequentare un corso di difesa personale, ricerca un riferimento (insegnante) che le trasmetta sicurezza. Il programma formativo-didattico deve risultare utile, semplice da apprendere, graduale, mai noioso e stimolante. Nei miei corsi dico sempre che “nella vita bisogna arrabbiarsi, piangere ed amare”. Questo per far capire che sono le forti emozioni, che ci spingono a reagire. Insegnare a gestire la rabbia ed il controllo delle reazioni specifiche, è fondamentale. Un corso di difesa personale, in oltre, è lo specchio di chi insegna. Un insegnante dovrebbe, in primis, insegnare per la passione di trasmettere quello che conosce. Aiutare una persona che si rivolge a lui, è una logica conseguenza. Particolare attenzione, va alla donna che subisce o ha subito violenza: è una persona provata, spesso al limite e priva di energia, stremata che sta usando le sue ultime risorse per cambiare la sua vita. Ricerca nell’insegnate una speranza. Per queste motivazioni, ritengo che insegnare difesa personale,sia qualcosa di molto delicato. (Foto-Servizio di Alessandro Congia Castedduonline.it) 

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