Turismo in Sardegna, Lancioni contro Zedda: “La Dmo? Bloccata perché illegittima”

Per il sindaco per sbloccare la Dmo (destination management organization, uno strumento di promozione turistica) Sardegna basta una firma. “E’ male informato”, attacca il consigliere Psd’Az Lancioni, “è stata bloccata a seguito di una mia interrogazione al presidente Pigliaru”

“La Dmo? L’ho fatta bloccare io”, Nanni Lancioni, consigliere regionale sardista, attacca il primo cittadino Massimo Zedda, che, ospite di Federalberghi ha chiesto ai ministri Di Maio e Centinaio di sbloccare la ‘Dmo (destination management organization, uno strumento di promozione turistica) Sardegna’. Per la quale ormai “servirebbe solo una firma”.

Sull’argomento è intervenuto il consigliere Gianfranco Lancioni Psd’Az già autore di un’interrogazione al Presidente della Giunta Regionale Pigliaru, sulla costituzione della “Sardegna DMO. Lancioni aveva chiesto conto al Presidente della Giunta Regionale della possibile violazione del “Testo Unico sulle società a partecipazione pubblica“, della eventuale violazione della disciplina europea in materia di concorrenza e mercato, nonché in materia di aiuti di Stato e delle criticità sulla sostenibilità economico-finanziaria della Sardegna DMO.

“Zedda è male informato”, afferma Lancioni, “la Dmo Sardegna è stata bloccata a seguito di una mia interrogazione al presidente Pigliaru, con la quale ho evidenziato che la costituzione di questa Dmo, promossa dalla giunta Pigliaru, è illegale perché in plurima violazione della Legge Madia (Legge del Governo Renzi)”.


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