Ha colpito la tragedia avvenuta questa mattina che ha coinvolto il motopesca “Luigino”, appartenente alla marineria di Arbatax. L’imbarcazione è colata a picco in un tratto di mare con fondale di circa 200 metri. Il bilancio provvisorio è di due morti e un superstite.
Sulla vicenda sono intervenuti i sindacati.
“La Flai Cgil della Sardegna esprime profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie dei lavoratori che hanno perso la vita questa mattina nel naufragio del motopesca “Luigino”, l’imbarcazione di circa 12 metri affondata al largo di Santa Maria Navarrese su un fondale di circa 200 metri”, si legge nella nota ufficiale dei sindacati.
“Ancora una volta – ha detto la segretaria Valentina Marci – il mare si porta via le vite di lavoratori che svolgono un mestiere duro, esposto quotidianamente a rischi enormi, spesso aggravati da condizioni meteo-marine difficili, costi di gestione insostenibili e margini economici sempre più ridotti”.
La pesca resta uno dei settori con il più alto indice di rischio in Italia: “Non possiamo limitarci al cordoglio: serve un intervento strutturale immediato su sicurezza, formazione e ammodernamento della flotta”.
La Flai chiede:
• l’apertura urgente di un tavolo regionale e nazionale sulla sicurezza nella pesca;
• maggiori investimenti per il rinnovo delle imbarcazioni e delle dotazioni di sicurezza;
• controlli efficaci ma accompagnati da sostegno economico alle imprese sane;
• tutele concrete per i lavoratori e le loro famiglie, anche attraverso ammortizzatori adeguati nei periodi di fermo e nelle situazioni di emergenza.
“Non è accettabile che nel 2026 si continui a morire di lavoro in mare. La pesca è presidio economico, sociale e culturale delle nostre coste, in particolare in territori come l’Ogliastra, dove rappresenta identità e sostentamento per intere comunità”.
Alla Capitaneria di porto e a tutti i soccorritori va il riconoscimento del sindacato per l’impegno profuso nelle operazioni di salvataggio.
“Oggi è il giorno del dolore e del rispetto – conclude la segretaria – da domani deve essere il giorno dell’impegno e delle responsabilità. La sicurezza non è un costo ma un diritto”.











