Stefania Piras, una tragica fatalità e la caduta dal balcone: “Dedicheremo a lei la cultura di Norbello, che amava tanto”

LA TRAGICA SCOMPARSA DI UNA 40ENNE SARDA STIMATA DA TUTTI- Stefania Piras, morta oggi cadendo dal balcone. Il ricordo commosso del sindaco di Norbello: “Stefania e’ stata tra le persone che più hanno contribuito, nella storia della nostra comunità, ad accrescere il livello culturale e della qualità nel fare aggregazione. Le dedicheremo tutto”

Dolore e sconforto a Norbello per la tragica e assurda morte di Stefania Piras, la donna quarantenne che ha perso la vita questa mattina. Una fatalità durante uno dei gesti più comuni che si compiono ogni giorno: scuotere la tovaglia dal balcone. Purtroppo la protezione non ha retto e Stefania è caduta giù dal terrazzo. Quando i soccorritori sono giunti sul posto purtroppo non c’era più niente da fare. Amata e stimata in paese, il sindaco Matteo Manca la ricorda così: “la tragedia che ha colpito oggi il nostro paese ha dimensioni talmente grandi che è difficile comprenderle del tutto in questo momento. Stefania e’ stata tra le persone che più hanno contribuito, nella storia della nostra comunità, ad accrescere il livello culturale e della qualità nel fare aggregazione. Aggregazione e cultura a 360 gradi, dalla lettura alla scrittura, dalla musica al teatro, dall’innovazione alla ricerca sul passato del nostro territorio, rivolgendosi a ogni fascia di età, dai bambini ai più anziani. Tutto questo grazie a una grande cultura, un amore profondo verso Norbello e le sue persone, un carattere incapace di provare rancore, un entusiasmo per la vita rimasto sempre uguale negli anni. Proprio due giorni fa mi ha telefonato, piena di entusiasmo, per l’imminente inizio del laboratorio culturale rivolto a tutte le eta’, che avrebbe dovuto dirigere. Ora e’ il tempo dello sconforto, dell’angoscia e della tristezza, ma con il tempo resterà di lei un ricordo importante, una preziosa eredità per tutti i nostri compaesani: il modo migliore per onorare la sua memoria sarà per tutti noi dare vita a tante attività culturali e di aggregazione e questo dovrà essere un elemento di motivazione per tutti per fare sempre di più . Lo dobbiamo a lei e alla sua famiglia, persone buone che hanno dato e danno tanto alla nostra comunità. Stefania non ci sarà più fisicamente ma sarà facile ricordarla quando vedremo dei ragazzi avvicinarsi alla lettura, al teatro, alla musica, all’organizzazione di manifestazioni su qualsiasi forma di arte e di cultura o semplicemente in qualunque momento di aggregazione che vuol dire vita. Che riposi in pace”.

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