A un anno dall’annuncio dei finanziamenti regionali per rendere accessibili le spiagge sarde alle persone con disabilità motoria, i fondi non sono ancora arrivati ai Comuni e il rischio concreto è che anche l’estate 2026 trascorra senza passerelle, pedane, sedie per l’accesso al mare e servizi adeguati. A denunciare il ritardo è Alfio Uda, presidente di SardegnaAccessibile ODV, che parla di una situazione “allucinante” per le persone con disabilità motoria e per i turisti che scelgono la Sardegna. “Rischiamo di vanificare anche la prossima stagione balneare – spiega – perché una volta ricevuti i soldi servono almeno 60 giorni per acquistare le attrezzature e installarle sulle spiagge”.
La misura era stata introdotta con la legge regionale 17 del 2023, quando la giunta aveva stanziato 4,5 milioni di euro per migliorare l’accessibilità dei litorali dell’Isola. Successivamente, la Giunta regionale ha recepito il provvedimento con la delibera 29/56 del 31 maggio 2025, stabilendo che ciascuno dei 72 Comuni costieri sardi ricevesse un contributo di 62.500 euro. L’obiettivo era finanziare interventi per garantire l’accesso inclusivo alle spiagge: aree di sosta, corridoi, passerelle, scivoli per il mare, servizi igienici, docce, attrezzature per entrare in acqua e spazi dedicati agli ombrelloni. Risorse che, secondo la delibera, avrebbero dovuto essere erogate in un’unica soluzione anticipata.
A oggi, però, nessun Comune ha ancora ricevuto i fondi. Secondo quanto riferito dagli enti locali, la direzione generale enti locali aveva già predisposto a dicembre 2025 l’impegno delle risorse destinate agli interventi. Successivamente, però, la direzione servizi finanziari avrebbe chiesto l’annullamento dell’impegno per esigenze contabili non meglio precisate.
Lo stop ha comportato la necessità di aggiornare le convenzioni già sottoscritte con oltre 60 comuni, limitatamente alle tempistiche. L’adeguamento sarebbe stato completato nei primi giorni di febbraio, mentre parallelamente è stata avviata la procedura per la reiscrizione delle somme in bilancio. Per procedere, però, è stato necessario attendere prima la delibera sull’avanzo presunto, approvata solo la scorsa settimana, e ora si è in attesa dell’ultimo passaggio amministrativo: la delibera per la reiscrizione delle somme. “Da parte degli enti locali è tutto pronto – sottolinea Uda – ma anche se i fondi arrivassero subito, le spiagge accessibili sarebbero pronte solo a luglio inoltrato. Le esigenze contabili della Regione possono davvero calpestare i diritti delle persone con disabilità?”.
Il presidente di SardegnaAccessibile annuncia anche una possibile protesta simbolica: “Sto pensando di incatenarmi a una delle tante spiagge ancora inaccessibili”.











