Sestu, i beni archeologici al centro delle polemiche: viene richiesto l’intervento del Prefetto, “non sono mai stati resi disponibili allo studio e alla fruizione di studenti e cittadini”.
La minoranza rivendica maggiori attenzioni verso i beni “rinvenuti nel nostro territorio”.
La minoranza consiliare “ha continuamente sollecitato la convocazione della commissione consiliare competente (Servizi al Cittadino) per l’avvio delle attività che consentissero di dare seguito a
quanto previsto dalla mozione, ossia avviare le interlocuzioni con gli enti sovraordinati per approfondire gli aspetti operativi per la custodia e la gestione autonoma del nostro patrimonio archeologico” spiegano Meloni Valentina, Collu Valentina, Mura Michela, Pisu Fabio, Crisponi Annetta, Picciau Giuseppe.
Le richieste sono quelle di istituire dei tavoli di lavoro nell’ambito della Commissione Servizi al Cittadino, aperti ai
consiglieri ed assessori interessati e agli esperti del settore.
“Dopo numerosi solleciti verbali, di cui alcuni contenuti nei verbali dei Consigli Comunali, è stata inoltrata al Comune di Sestu una Pec di analogo tenore il giorno 09/10/2025 (protocollo n. 48502).
Anche a questa non è seguito alcun riscontro. Non sono state mai esplicitate le ragioni dell’immobilismo dell’amministrazione sul tema, il 9 dicembre è stata inoltrata una richiesta di accesso agli atti, per avere copia delle interlocuzioni avvenute tra il Comune di Sestu e la Soprintendenza per i Beni Archeologici e gli altri enti interessati, in merito all’attuazione degli impegni assunti dall’amministrazione con l’approvazione unanime della mozione sulla valorizzazione del patrimonio culturale sestese.
Alla stessa a tutt’oggi, non è stato dato alcun riscontro”.
Al Prefetto viene segnalato “il diritto negato di dare seguito a quanto previsto nella mozione; l’impossibilità di avere gli atti richiesti con la Pec, necessari per lo svolgimento del mandato istituzionale di consiglieri comunali di minoranza.
Tale impedimento è del tutto immotivato e lesivo dei diritti dei consiglieri, oltre a ostacolarne le regolari e dovute attività politico amministrative”.
Non solo: con “delibera di giunta è stato concesso il gratuito patrocinio del Comune al principale esponente locale del partito di maggioranza per organizzare un convegno sullo stesso tema della mozione. Senza voler in alcun modo sindacare o impedire alcuna attività politica o culturale, occorre tuttavia notare come ci venga negato il lavoro nelle commissioni ma si trovi il tempo per partecipare a convegni su temi per i quali si era deciso con voto unanime di lavorare in consiglio comunale”.











