Sembrerebbe ormai certo l’arrivo di circa 280 boss nelle carceri sarde divise fra Uta, Sassari e Nuoro. Il deputato di Forza Italia Pietro Pittaliis ha proposto un decreto affinché si possa arginare questo fenomeno di trasferire la maggior parte dei detenuti nelle carceri isolane.
A questa idea risponde il Senatore del Pd Marco Meloni in una intervista su “La Nuova Sardegna” .
«Sono contento che, pur con un certo ritardo, il collega Pittalis si sia reso conto della gravità del problema. Pittalis a settembre disse di aver parlato col ministero e che non sarebbe accaduto nulla, a dicembre aggiunse che non si doveva fare allarmismo, adesso dice che il governo ci vuol riempire di detenuti al 41-bis. Mi piacerebbe che dicesse “ho sbagliato”, ma non importa, è più importante che spieghi ai sardi che la responsabilità di quadesta scelta scellerata è del governo, del ministro Nordio e della maggioranza che lo sostiene, Forza Italia compresa. E che si impegni per impedire questo scempio, e per far approvare la nostra proposta di legge, che ora ha presentato anche lui»,
Meloni prosegue la sua analisi: «La misura che vogliamo abolire è stata introdotta in uno dei tanti “pacchetti sicurezza” del governo Berlusconi, nel 2009. Fu votata da tutti i parlamentari sardi del centrodestra”, prosegue Marco Meloni. “Abbiamo più volte chiesto conto a Nordio dell’operato del Dap, la stessa presidente Todde lo ha chiesto – invano – alla premier. Di certo se il governo non impedisce l’arrivo in massa, a questo punto quasi in esclusiva, dei detenuti al 41-bis, ne è totalmente responsabile».
Il senatore dem poi conclude: «Sulla nostra proposta c’è anche il sostegno del M5S: ora chiediamo ai gruppi di maggioranza, e ai colleghi sardi, di approvarla e ancor prima di impedire questo passo. Sta al governo decidere. Dobbiamo operare con tutte le nostre forze per fermare questa invasione, accogliendo e sostenendo la mobilitazione lanciata dalla nostra presidente della Regione, Alessandra Todde. Se invece avverrà questo trasferimento dei peggiori criminali d’Italia nella nostra isola, certo i sardi non dimenticheranno chi avrà trasformato la Sardegna in una grande Caienna».











