Sardara, tassa di soggiorno in barbecue e gazebo da allestire nel bosco termale

La minoranza sbotta “occasione sprecata dalla Giunta Zucca” ma per il sindaco Giorgio Zucca è solo l’inizio di una più ampia riqualificazione di tutta l’area.


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Un’area pic-nic attrezzata dal comune quella che sorgerà accanto a un pozzo termale dismesso, alle antiche strutture che presto verranno interessate dai lavori di recupero, adiacente all’anfiteatro che precede un nuraghe e il bosco che già ospita gli scout durante le loro escursioni e, prossimamente, anche i camperisti. Non solo: basta alzare lo sguardo per ammirare le mura del castello medievale, non ancora accessibile al pubblico, un fulmine infatti aveva seriamente compromesso la stabilità di una parete che è già interessata dai lavori di recupero. Imminente anche l’accordo finale con la ditta che provvederà alla messa in sicurezza della dimora dei nobili di un tempo, la sovrintendenza è responsabile del monumento situato in cima al colle dove solo i corvi reali regnano indisturbati nell’edificio che racconta la storia emblematica legata ai secoli passati. Un polo turistico e culturale non indifferente, insomma, invidiato da tanti territori spogli di questi preziosi averi, che gode di migliaia di presenze ogni anno grazie alle terme, ancora in vita, con due strutture alberghiere che lavorano a pieno ritmo. E da qui si parte per ampliate l’offerta e regalare ai visitatori uno spazio sotto gli alberi dove cucinare e ristorare. In programma sono previsti anche giochi per bambini e un punto ristoro mobile da panini con wurstel e cipolle e patatine fritte. Un’idea ampiamente spiegata in consiglio comunale e a Casteddu Online direttamente da Zucca, che mira a far diventare il centro del Medio Campidano in un territorio sempre più fruibile e attrattivo. Un’altra visione è, invece, quella della minoranza, espressa da Il Gruppo Consigliare Orizzonte Sardara: “La tassa di soggiorno incassata dal Comune per le presenze nelle nostre strutture, viene utilizzata per acquistare gazebo (per la somma di 30.000 euro), barbecue (per 5.000 euro) e garantire il servizio bus navetta Sardara/terme e viceversa a non si sa quale turista (spesa complessiva 15.000 euro).

Alla nostra richiesta di illustrarci il piano strategico e/o la programmazione che ha portato la maggioranza a fare questo tipo di scelte, questa non è stata in grado di rispondere, se non ribadire il concetto che era uno dei punti presenti in campagna elettorale e pertanto, “andava portato avanti”.

Premesso che la tassa di soggiorno prevede che il gettito dovrebbe finanziare programmi di sviluppo turistico e sostenere anche le attività ricettive (in concerto con esse); a nostra modesta idea l’acquisto di barbecue e gazebo non possono essere considerati strumenti utili allo sviluppo turistico o ad aiutare le attività commerciali del Paese.

Ci saremmo aspettati che, con delle risorse così cospicue, si investisse nel migliorare l’offerta turistica: investendo per esempio in una campagna pubblicitaria anche di livello nazionale, nel creare pacchetti turistici con tutti gli attori presenti nel paese coinvolgendo anche i paesi a noi vicini, creando rete, migliorando la segnaletica e creando percorsi turistici”.

Pareri distanti, quindi, per l’uso della tassa di soggiorno incassata dal Comune, la certezza è che, in base alle entrate, Sardara si conferma come uno dei centri più gettonati da turisti e vacanzieri.


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