Giovani e over in fila da ore per incontrare 16 aziende e rientrare nelle 50 opportunità di lavoro offerte in diversi settori: dal turismo e ristorazione al commercio, edilizia e servizi. Le reazioni: “Siamo in tanti a essere disperati”.
Non sono voluti mancare all’appuntamento organizzato dall’Aspal locale per candidarsi in presenza con la speranza di essere scelti: dalle prime ore del mattino gli aspiranti lavoratori si sono ritrovati al Polo Culturale. Tante le speranze riposte in un curriculum da consegnare direttamente alle mani dei responsabili delle aziende che hanno aderito all’iniziativa, con questo spirito i candidati si sono presentati per accedere alle selezioni che hanno avuto inizio alle 10.
Una fila per prendere il numero e un’altra per accedere al piano superiore, bloccato da una addetta che, pian piano, ha chiamato i candidati.
A chi non poteva reggere le ore da attendere in piedi, è stata data la possibilità di aspettare seduti nella sala adiacente agli uffici Aspal. Una buona organizzazione, insomma, anche se la grande affluenza ha scoraggiato in tanti: chi si è presentato alle 10, orario di apertura, infatti, non si aspettava di trovare già tante persone in attesa di entrare e ha fatto marcia indietro con la speranza di avere un’altra chance prossimamente, magari sempre attraverso una seconda giornata dedicata all’incontro tra aziende e chi è in cerca di un impiego.
Una situazione che riflette l’amara realtà che caratterizza questo difficile periodo storico, segnato dal caro vita e dal lavoro che non basta per tutti quanti.
Tra i presenti c’è chi ha espresso “siamo in tanti a essere disperati”: dai giovani a chi è più avanti con l’età, infatti, l’ambizione è la stessa, quella di poter lavorare, di avere un contratto e un’entrata mensile in grado di soddisfare le esigenze personali e della famiglia.
Il sindaco Alberto Urpi pochi giorni fa ha espresso: “Mettere le persone al centro significa anche creare occasioni concrete di lavoro, favorendo l’incontro tra chi cerca un’opportunità e le imprese che hanno bisogno di nuove professionalità. È da qui che dobbiamo partire, con iniziative capaci di dare risposte concrete al territorio, obiettivo che mi sono posto come rappresentante del territorio in regione”.











