Quartu, il caso dei pavoni a Flumini finisce in Comune: “Sono grossi e invadenti”

Un anno fa il caso sollevato dai residenti a Casteddu Online: “Fanno chiasso e graffiano le auto”. Il consigliere Francesco Piludu porta il problema in Aula: “Serve sicurezza per i cittadini e le loro abitazioni, bisogna arginare la diffusione dei pavoni”

I tanti pavoni che, ormai, sono di casa a Flumini, nella zona di Stella di Mare 2? Continuano ad essere un problema, e a un anno di distanza dal caso sollevato dai residenti della zona a Casteddu Online, “fanno chiasso e graffiano le auto”, con qualche delinquente che addirittura ha provato a farsi giustizia da solo, uccidendo alcuni esemplari, il caso finisce tra i banchi del Consiglio comunale di Quartu. A portarlo è il consigliere di centrosinistra Francesco Piludu, con tanto di interrogazione al sindaco Graziano Milia e al vicesindaco con delega all’Ambiente Tore Sanna: “Ho ricevuto nuove segnalazioni e comunque già dallo scorso anno, quando avevate segnalato la questione, non era stata portata in Consiglio. Vediamo cosa ci dirà la Giunta”, spiega Piludu alla nostra redazione. Nell’interrogazione si legge che “è emersa la presenza costante e, in diversi casi, pericolosa e invadente, in diverse abitazioni del litorale e in particolare nella zona di Stella di Mare, di pavoni di grandi dimensioni”. L’Istituto superiore della fauna selvatica ha chiarito che “non si tratta di una specie aliena invasiva, ma tuttavia è opportuno arginare la loro diffusione, prima che diventi un problema serio che potrebbe avere costi enormi”, avvisa il consigliere.
Tra le villette, sui tetti e nei prati: in quella parte di Flumini che va sino a via Mar Tirreno la presenza dei pavoni è nota a tutti. E Francesco Piludu spera di sapere, attraverso l’interrogazione, “se il Comune abbia ricevuto segnalazioni”, se siano state individuate “in collaborazione con gli enti preposti” le modalità “di monitoraggio della presenza di decine di esemplari di pavone nel litorale, quale sia il programma della Giunta per la protezione degli animali liberi nel nostro territorio” e, soprattutto, “se siano previste situazioni di prevenzione e sicurezza di cittadini e abitazioni” che vivono, in prima persona, i problemi legati alla “ripetuta presenza dei pavoni”. Piludu, in ultimo, vuole sapere se sia previsto un eventuale trasferimento degli uccelli “in altre strutture dedicate”.


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