Premio Costa Smeralda, ecco tutti i riconoscimenti assegnati a Porto Cervo


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Numerosi riconoscimenti a personalità, scrittori ed ai gruppi di musica popolare della Gallura. Queste ed altre le sorprese al premio Costa Smeralda, l’evento organizzato dall’omonimo Consorzio presieduto da Renzo Persico e diretto da Massimo Marcialis, che nel corso di una intensa cerimonia ha assegnato i riconoscimenti al Conference Center di Porto Cervo.

Uno dei premiati, il direttore del TG4  Mario Giordano, è arrivato con 5 ore di ritardo riuscendo a raggiungere l’Hotel Cervo solo a fine manifestazione. Ma i ritardi del trasporto aereo sardo ormai non sono più una sorpresa. Mentre ha stupito tutti i non sardi presenti al premio il giovane scrittore Matteo Porru, un talento di soli 16 anni, studente del Liceo Dettori di Cagliari e ospite nei prossimi giorni del Padiglione Italia nella prestigiosissima Fiera del libro di Francoforte con il suo romanzo d’esordio The Mission edito da La Zattera. Il direttore artistico del Premio Luigi Puddu lo ha invitato, assieme a Pietro Picciau scrittore e giornalista di grande esperienza oggi docente all’università di Cagliari in tour per presentare la sua ultima fatica “Il Marchese di Palabanda” edito da Arkadia, per un incontro con gli studenti dei licei di Olbia. Il tema scelto era molto accattivante “Il piacere della lettura, l’arte della scrittura”.

Una mattinata che ha entusiasmato gli oltre 100 studenti accorsi a Porto Cervo per applaudire due personalità differenti del panorama letterario isolano. Nel corso dell’evento, presentato da Beatrice Luzzi, smeraldina doc e arrivata a Porto Cervo ancora neonata, la Giuria, presieduta da Marcello Veneziani e composta da Pasquale Chessa, Francesco Morandi, Renzo Persico, Luigi Puddu e Don Raimondo Satta, sono stati assegnati i premi e le 13 menzioni speciali dedicate alla letteratura, alla documentaristica e alle tradizioni popolari.

Per la sezione turismo i due riconoscimenti sono stati attribuiti a Luigi Donà Dalle Rose e Daniela Ducato. Particolarmente significativo il Premio a Luigi Donà Dalle Rose, Presidente della Fondazione Portorotondo, consegnato dal Presidente del Consorzio Costa Smeralda Renzo Persico. Un evento storico che vede congiungersi in un abbraccio sinergico due eccellenze del turismo mondiale, la Costa Smeralda, una delle mete di punta del turismo di lusso, e Portorotondo, il borgo fondato dai Donà Delle Rose negli anni ’60, pochi anni dopo l’arrivo nelle terre di Arzachena del Principe Karim Aga Kahn.

Un asse tra due perle della natura e della bellezza che potrà assicurare uno straordinario sviluppo di flussi turistici grazie ai collegamenti internazionali che il Consorzio Costa Smeralda porta avanti da alcuni anni con eventi di grande importanza organizzati da tutti i soggetti coinvolti nel territorio, primi fra tutti il Comune di Arzachena e la Marriott, oggi alla guida degli alberghi di lusso a 5 stelle che fanno di Porto Cervo una delle località più ambite al mondo.

Scrive la Giuria nella motivazione: “Al Conte Luigi Donà delle Rose va riconosciuto il merito di essere stato uno dei pionieri e fondatori del turismo in Sardegna. Infatti, il sistema turistico del Consorzio di Porto Rotondo rappresenta l’immagine della nostra isola in campo internazionale, quale modello di eccellenza, qualità, eco-sostenibilità, caratterizzato da una importante rilevanza architettonica, artistica e culturale”.

L’altro premio della sezione turismo è stato assegnato a Daniela Ducato che affascina la platea con la sua capacità comunicativa e con le sue intraprese imprenditoriali innovative e di grande suggestione ambientale. Non poteva mancare la sezione Costa Smeralda e gli autori premiati sono firme importanti della cultura e del giornalismo. Bachisio Bandinu con il suo saggio del 1980 edito da Rizzoli e Laura Laurenzi, giornalista di punta di Repubblica, con “Smeraldi a Colazione” edito da Cairo.

Per la saggistica il premio è andato a due dei volti più amati della tv, Licia Colò, presentatrice storica del programma Alle Falde del Kilimangiaro, e Mario Giordano direttore del TG4 e fustigatore dell’Italia che non funziona con i suoi libri di grande successo editi da Mondadori. “Un impegno costante alla ricerca della verità, della notizia, della cronaca, molto spesso scomoda e difficilmente fruibile – scrive la Giuria per il giornalista e socio fondatore de La Verità- Lo stile diretto, chiaro e pungente ha reso Mario Giordano  una delle personalità giornalistiche italiane maggiormente seguite dal pubblico che ne apprezza il coraggio e la trasparenza etica e morale.

I suoi lavori hanno rivelato numerosissime zone d’ombra della malapolitica del nostro Paese, al di là di schieramenti, ideologie e pulsioni partitiche.

Un esempio preso a modello da giornalisti, oggi celebri, che ha contribuito a risvegliare le coscienze ed il sentimento di cittadinanza della parte migliore della società civile.”

Per la letteratura la menzione speciale è andata a Matteo Porru mentre per la documentaristica sono stati premiati Agostino Pileri e Francesco Giorgioni autori di “Da Lu Monti a Lu Monti”.

Per le tradizioni popolari ben 11 riconoscimenti ai gruppi isolani che con i canti ed i balli della tradizione promuovono la cultura popolare tutti i giorni dell’anno a favore dei turisti italiani e stranieri, anche nei periodi di bassa stagione quando spesso i riflettori della ribalta sono spenti.

Si sono esibiti, prima di ricevere il piatto di Cerasarda, per il folto pubblico accorso al Premio il Coro di Aggius, il Gruppo Folk di Aggius, il Gruppo Folk Città di Arzachena, il gruppo Folk Santa Maria di Arzachena, il Gruppo Folk di Budoni, il Coro Folk Ensemble di Olbia diretto da Cristiano Deriu, il Gruppo Folk Olbiese, il Gruppo Folk San Pantaleo, il Coro Sos Astores di Golfo Aranci diretto da Giuseppe Orrù, il Coro di Loiri diretto da Bernardo Deriu  ed il Coro Gavino Gabriel di Tempio.