“Occhi verdi sulla città”: gran tour nelle aree protette

Nel giorno del solstizio d’inverno – festa del sole Domenica, 21 dicembre 2014 Ore 9.00 – 12.30

Percorso alla riscoperta della città fenicio – punica di Karalì e della antica città giudicale di Santa Igia

 

“In cammino verso il Parco di Tuvixeddu e Tuvumannu, alla riscoperta della necropoli romana”

 

Nel giorno del solstizio d’inverno – festa del sole

Domenica, 21 dicembre 2014 Ore 9.00 – 12.30

Programma:

Ore 9.00 – Partenza dal parcheggio della Città mercato di Santa Gilla.

Seguendo i percorsi della antica struttura urbana fenicio punica e giudicale Alfonso Stiglitz racconterà gli elementi che la compongono: il porto, la struttura templare, il tophet (il santuario dei sacrifici), le aree della produzione, l’abitato suburbano; arriveremo alla grande necropoli di Tuvixeddu – Tuvumannu. Karalì è una città localizzata alla base di un lungo promontorio, il Capo Sant’Elia, secondo uno dei più caratteristici elementi del paesaggio fenicio, in rapporto ad un grande fiume.

La città punica si insedia sul promontorio e sulla piana tra il colle di Tuvixeddu – Tuvumannu e l’attuale laguna di Santa Gilla. Karalì evidenzia l’importanza dei fattori locali nella morfologia urbana, quali gli elementi naturali e, soprattutto, l’incidenza che l’uomo ha nella modifica dello spazio che lo circonda, decisiva per le sorti stesse della città. Un modello urbano che si adatta all’ambiente modificandolo e rendendolo strumento efficace del suo divenire. In età giudicale il vecchio spazio urbano punico di Karalì torna a nuova vita con la capitale giudicale di Santa Igia.

Ore 11.00 – Arrivo all’ex Cantiere Cocco – Viale S. Avendrace (altezza N° 55) dove si terrà la lezione: “In cammino verso il Parco di Tuvixeddu e Tuvumannu, alla riscoperta della necropoli romana” con l’intervento di:
•La Presidente del Circolo Legambiente Cagliari Annalisa Colombu;
•l’Archeologo Alfonso Stiglitz;
•l’ Architetto Paolo Scarpellini;
•l’Assessore RAS Cristiano Erriu;
•il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda.