Monserrato, la denuncia: “Visita diabetologica saltata, la prossima a luglio 2022: andrò dai carabinieri”

Appuntamento alle 10:30 al Policlinico per avere il piano terapeutico, ma poi salta tutto. Angelo Lai, 65enne di Sestu, diabetico, è furioso: “La dottoressa ha detto che non poteva visitarci perché eravamo troppi e lei era stanca. Farò una denuncia e contatterò anche l’assessore Nieddu, è vergognoso che a pagare siano sempre i cittadini”

L’appuntamento? Alle 10.30, nel reparto di Diabetologia del Policlinico di Monserrato. E lui, Angelo Lai, 65enne di Sestu, diabetico da tre anni, ha spaccato il secondo. Ma è stato tutto inutile: visita saltata e il prossimo spazio libero è tra otto mesi e mezzo. E il suo piano terapeutico, cioè la lunga lista di medicine che deve prendere per curarsi, scade “il 31 dicembre”. È arrabbiato il sessantacinquenne, molto arrabbiato: “Dopo 45 minuti, alle 11.15, non ero stato ancora visitato. Mi sono lamentato e la dottoressa che mi segue, per tutta risposta, ha comunicato che non poteva visitarci in quanto era stanca, che aveva troppi pazienti e non riusciva a visitarli tutti”, racconta Lai. Che, a quel punto, ha provato a capire quando poter tornare: “A luglio 2022”, questa la risposta data dalla dottoressa. E il 65enne ha sgranato gli occhi: “Ma è troppo tardi, il mio piano terapeutico scade a fine anno”. La risposta? Non positiva, anzi: “La dottoressa si è girata e, rivolgendosi anche ad altri pazienti, ha detto che se non andava bene potevamo rivolgerci ad altri centri”. Che in Sardegna, però, non abbondano: “Ce ne sono solo altri due, ho subito chiamato il mio medico di famiglia e mi ha detto che sono tutti strapieni. Quindi, io che sono diabetico, con problemi di circolazione sanguigna e iperteso mi trovo senza un medico”.
Una brutta beffa, e stavolta Angelo Lai non vuole fare spallucce: “Denuncerò tutto ai carabinieri di Sestu, manderò anche un’email all’ufficio relazioni con il pubblico del Policlinico di Monserrato perché voglio incontrare il direttore sanitario, per parlare con lui davanti alla dottoressa. Contatterò anche l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu, per dirgli ciò che è successo e capire se qualcuno possa essere perseguito. Non è giusto che siano sempre i cittadini a dover pagare”.


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