Monserrato, il semaforo divelto in via del Redentore: l’impianto è ricurvo verso il marciapiede

In via del Redentore a Monserrato ormai da tre giorni, all’altezza del passaggio a livello della metropolitana leggera,  il semaforo dell’incrocio è stato divelto. Ed è polemica in città

In via del Redentore a Monserrato ormai da tre giorni, all’altezza del passaggio a livello della metropolitana leggera,  il semaforo dell’incrocio è stato divelto. Forse in seguito all’urto di una vettura, l’apparecchio di segnalazione luminosa risulta essere completamente ricurvo verso il marciapiede con il pericolo che frani su qualche mal capitato. La segnalazione giunge da Tomaso Locci che denuncia tramite social la situazione.
“Nella Via del Redentore all altezza del passaggio a livello della metropolitana leggera, ci troviamo di fronte uno scenario di grande insicurezza e pericolo per tutti gli autisti ed i passanti. Infatti Il semaforo dell incrocio è stato divelto (si pensa da una autovettura) ed è completamente ricurvo verso il marciapiede con il pericolo che frani su qualche mal capitato. Tale episodio oramai da giorni causa l’ impossibilità dell’ utilizzo degli altri impianti semaforici e quindi il completo non funzionamento dell intero impianto di attraversamento della metropolitana leggera, lasciando solo al buon senso ed alla buona pratica di guida il rispetto delle precedenze per il passaggio della metropolitana di superficie e le macchine, creando non pochi problemi di sicurezza anche per i passanti, il tutto nella più completa assenza di controlli.
Dove è l amministrazione? Dove è il Commissario? – si chiede l’ex Sindaco Locci e al momento unico candidato a Sindaco per le prossime elezioni – . Possibile che si debba assistere ancora a questo completo sfascio della città?

SCANDALOSO però NON è il modo di ammnistrare la nostra città da parte del Commissario e del Pd Cittadino e Provinciale che lo guida nel suo operare – prosegue l’ex Sindaco Locci – : il loro menefreghismo per le sorti della nostra città e dei suoi cittadini contrapposto alla cura esclusiva dei loro interessi, lo conosciamo bene tutti quanti; non c è nessuna novità rispetto ai 25 anni che ci hanno preceduto.
Lo SCANDALO risiede nel SILENZIO di coloro che oggi vorrebbero proporsi come il nuovo del nuovo, attraverso improbabili voli pindarici, falsi cambi di ideologia politica, salti della quaglia, tradimenti e carpiati molto pericolosi: SILENZIO che nasconde maldestramente la coerente accondiscendenza verso quelle forze politiche ( forse sarebbe meglio dire lobbystiche) e il loro modo di amministrare; compagini che sino a ieri essi stessi rappresentavano in Consiglio Comunale, nella società civile e, da serpi in seno, persino all’interno della nostra stessa maggioranza.
Dietro identitarie bandiere che dovrebbero stimolarci a cercare autonomismo e indipendenza, si nasconde un movimento restauratore appiattito sui vecchi e soliti personaggi che, trucco e belletti, vorrebbe prenderci per fessi e riportarci ai vecchi disastri.
Il loro fine: restaurare sotto mentite spoglie quell’ accordo che hanno cercato di creare già al ballottaggio del Giugno del 2016 (che li ha visti sonoramente sconfitti) con l’inciucio tra le Coalizioni capitanate dal candidato Sindaco Antonio Vacca e dalla candidata Sindaco del Pd, con l’unico intento di cercare di rimettere le mani tutti insieme, con una fetta di torta a ciascuno, sulla città di Monserrato e in particolare sulla sua programmazione urbanistica, e riniziare così a portar avanti i loro interessi a discapito di quelli collettivi, come purtroppo oggi stiamo quotidianamente denunciando.
Noi non molliamo. Rimaniamo sul territorio insieme a voi cittadini: trasparenti, coerenti, puliti e sinceri come sempre siamo stati”.


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