Mamuthones e maschere veneziane: nozze di carnevale a Villamassargia

Pelli, campanacci e gridai animali nelle danze scatenate con pizzi, merletti e gioielli in un gemellaggio magico tra la Serenissima e la Sardegna. La sindaca Porrà: «Ci apriamo alla contaminazione culturale, ma senza dimenticare le nostre radici. Sarà un evento turistico fuori stagione e di richiamo per ospiti e pubblico internazionali». L’appuntamento sabato 17 febbraio alle 15


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Carnevale a Villamassargia: sfilata evento con Mamuthones di Mamoiada e maschere veneziane Pelli, campanacci e gridai animali nelle danze scatenate con pizzi, merletti e gioielli in un gemellaggio magico tra la Serenissima e la Sardegna. La sindaca Porrà: «Ci apriamo alla contaminazione culturale, ma senza dimenticare le nostre radici. Sarà un evento turistico fuori stagione e di richiamo per ospiti e pubblico internazionali». L’appuntamento sabato 17 febbraio alle 15.

Le nozze di Carnevale a Villamassargia. Coi Mamuthones che danzeranno assieme alle maschere storiche di Venezia, in un matrimonio spettacolare di magia e raffinatezza. Pelli, campanacci e gridai animali sposeranno pizzi, merletti e gioielli, avvicinando la Serenissima al paese de “S’Ortu mannu”. Un contrasto dal gusto forte, ma capace di fondere l’anima intima della Sardegna col volto superbo della Città del Doge che per un giorno cammineranno insieme come  due sposi.

«Il nostro Carnevale si apre al mondo», annuncia la sindaca  Debora Porrà che invita tutti alla sfilata che sabato 17 febbraio, dalle 15, animerà il paese col corteo dei costumi mamoiadini, gli Urtzus di Sadali e gli abiti carnevaleschi storici della città delle gondole. Grande attesa anche per la tradizionale zeppolata e il Carnival party in piazza Pilar.

Tutto nell’ambito di un programma curato da Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia titolari della oggi Sposi & Exclusive  Wedding e di Events ed esperte di eventi internazionali che hanno scelto personalmente con cura nelle antiche botteghe sartoriali di Venezia abiti di prestigio, pezzi d’arte realizzati con stoffe e sete preziose giunte dall’Oriente e ornate dai merletti di Burano vanto di ogni dama dell’epoca.

«Si potranno ammirare meravigliosi costumi barocchi del 1700 vere e proprie opere d’arte uniche e sofisticate, sensuali e irriverenti che raccontano i fasti della Serenissima alla Corte del Doge», spiegano le event manager Ghisoni e Murgia, «questi splendori verranno indossati da artisti isolani e durante l’evento saranno protagonisti di momenti di cultura e spettacolo».

La direzione artistica del corteo è affidata al coreografo e ballerino Angelo Carcangiu eccellenza sarda con  centinaia di esibizioni l’anno alle spalle, dalla rinomata scuola di Danza Assunta Pittaluga , mentre la voce della nota artista Soprano Susanna Carboni incanterà i presenti con arie veneziane accompagnata da un violino.

La serata culminerà nella centralissima piazza Pilar con il Party di Carnevale animato da balli e dj set e non mancheranno squisite zeppole.

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di varcare l’ambito territoriale locale alla conquista di un turismo più consapevole e destagionalizzarlo, in un’ottica costante di promozione del territorio e senza mai dimenticare la lotta allo spopolamento.

«Vorremmo che questo appuntamento diventasse un nuovo evento turistico fuori stagione e di richiamo per ospiti e pubblico internazionali», ha sottolineato la prima cittadina Porrà, «la sfida per dare alla manifestazione un taglio cosmopolita non era semplice, vista la varietà di formule tradizionali già esistenti. “Carnevale senza confini nel paese delle radici”, questo il titolo dell’evento che caratterizzerà il comune del Sulcis Iglesiente, un progetto che inserisce la Sardegna nel nuovo lavoro di ricerca sulle maschere antropomorfe che l’Unpli ripete da alcuni anni a Venezia. Villamassargia», conclude la prima cittadina, «lancia una nuova prospettiva che unisce il fascino delle maschere antropomorfe all’incontro  tra diverse tradizioni carnascialesche. La proposta è di aprirsi sempre di più alla contaminazione culturale, senza dimenticare le nostre tradizioni e il nostro folclore: abbiamo così trovato una nuova strada per creare un melting pot. Ringraziamo il presidente dell’ Unpli, l’Unione nazionale delle Pro loco d’Italia, Raffaele Sestu per la fondamentale collaborazione».

«L’evento», ha spiegato l’assessora alla Cultura Sara Cambula, «rientra tra le iniziative dell’anno europeo delle radici per raccontare le tradizioni popolari a un pubblico più ampio, favorendo tra le altre cose il turismo di ritorno dei discendenti degli emigrati sardi».

«Sono contento che abbia luogo a Villamassargia, nel Sulcis Iglesiente, una manifestazione di così alto livello, resa realtà dalla grande famiglia dell’Unpli a cui sono iscritte 6 mila e 300 Pro Loco d’Italia», precisa il presidente nazionale Raffaele Sestu.

«Il fatto che la manifestazione goda del patrocinio sia regionale sia nazionale Unpli è un privilegio che accogliamo con orgoglio, ma anche un punto di partenza per futuri progetti», ha concluso Andrea Tocco, alla guida della Pro Loco di Villamassargia che ha aggiunto: «auspichiamo fiduciosi che il nostro impegno incontri il gusto del pubblico con una partecipazione numerosa».


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