“Lo spettro della crisi aleggia sul Consorzio agrario sardo, c’è poca speranza per i lavoratori: intervenite”

“La prossima mannaia si abbatterà a breve su ulteriori 35 lavoratori – spiega Edoardo Tocco (FI), che ha promosso una mozione indirizzata alla giunta regionale – che si aggiungeranno agli altri già licenziati”

Lo spettro della chiusura continua ad aleggiare sul Consorzio agrario di Sardegna. A fare le spese di questo clima di incertezza sono i dipendenti dello stabilimento ai piedi del viale Elmas. “La prossima mannaia si abbatterà a breve su ulteriori 35 lavoratori – spiega Edoardo Tocco (FI), che ha promosso una mozione indirizzata alla giunta regionale – che si aggiungeranno agli altri già licenziati”.

Il Consorzio agrario, uno dei fiori all’occhiello per il  mondo delle campagne, rischia di essere travolto dalla crisi: “Un crollo incredibile – prosegue l’esponente degli azzurri – che si è declinato nella chiusura delle agenzie sparse nell’Isola, da Santa Maria La Palma a Nuoro”. Inascoltati gli appelli lanciati: “I vertici dell’azienda non hanno trovato nessuna soluzione alla vertenza – aggiunge Tocco – La commissione agricoltura non ha dato segnali di speranza per i lavoratori. E’ necessaria una presa di consapevolezza sulla gravità della situazione. Pensiamo non si possa prescindere da una realtà storica, ma servono impegno e determinazione accompagnati dalla competenza per aumentare il lavoro e consolidare quello già in essere”.

Nei suoi primi 97 anni il Consorzio è stato un punto fermo per gli agricoltori, ora potrebbe essere risucchiato in un vortice senza sbocchi: “Una situazione disastrosa che rischia di mettere definitivamente in ginocchio – conclude Tocco – il comparto agricolo sardo. Ci sarebbe necessità di una riorganizzazione strategica e gestionale con il rilancio dei servizi offerti per gli agricoltori isolani”.


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