Leggendo metropolitano 2016, fra letteratura e contemporaneità

Ventinove appuntamenti ripartiti tra il 2 e il 5 giugno, quattro location di grande fascino, sessanta gli invitati del panorama nazionale e internazionale. Fra gli ospiti spiccano i nomi del sociologo Zygmunt Bauman, del premio nobel Timothy Hunt e tanti altri grandi autori  e pensatori italiani con i quali si confronteranno sui temi della contemporaneità.

Manca meno di un mese all’ottava edizione del festival Leggendo Metropolitano. Dal 1° al 5 giugno Cagliari diventerà un importante crocevia internazionale tra sapere umanistico e sapere scientifico sotto la consueta direzione artistica di Saverio Gaeta e l’organizzazione dell’associazione Prohairesis per una riflessione e un’analisi ad ampio raggio mondiale sui temi più urgenti del nostro tempo, con un programma denso di incontri e confronti, sempre più ricco. Leggendo Metropolitano esplora dunque altri punti di vista, altri mondi possibili, cerca nuove chiavi di lettura che aiutino (ospiti e pubblico) a comprendere meglio i tempi che viviamo, ad avviare un percorso di autoconsapevolezza, attraverso l’ascolto, il dialogo, e le emozioni, espressioni di una intelligenza e di una mente di cui siamo parte attiva, che non risiede unicamente né nella nostra testa né nella nostra pancia.  

Le location e i nomi E i numeri (e i nomi) parlano chiaro: ventinove gli appuntamenti ripartiti in cinque giornate dalle 18.00 alle 24.00; quattro le location, suggestive e di grande fascino distribuite in quattro punti di riferimento della cultura in tre quartieri storici fra i più belli della città (Villanova, Castello, Marina): Piazza San Giacomo, Teatro Civico di Castello, V.le Regina Elena – Terrapieno e i Giardini Pubblici; sessanta gli invitati, nazionali e internazionali.
 
Tra questi, il biochimico britannico, Premio Nobel per la medicina e i suoi studi sul ciclo cellulare, Timothy Hunt; il sociologo e filosofo polacco Zygmunt Bauman; il grande filosofo e teorico della mente statunitense Daniel Dennett; lo scrittore inglese Ian McEwan, tra i più importanti del nostro tempo; Marc Augè, pensatore francese tra più significativi dell’antropologia contemporanea; il sociologo americano George Ritzer, noto per il concetto di “mcdonaldizzazione” della società, frutto del processo di omologazione e spersonalizzazione nella cultura di massa; lo scrittore drammaturgo e sceneggiatore greco Petros Markarīs, la cui celebrità in Europa è legata soprattutto alla figura del commissario Kostas Charitos; Bill Clegg, autore newyorkese del best seller “Portrait of an Addict As a Young Man and Ninety Days”; e ancora la scrittrice e architetto palestinese Suad Amiry; Aleksandra Kania, sociologa e professore di Sociologia presso l’Università di Varsavia, collaboratrice storica di Bauman.  
 
Ospiti da tutto il mondo che si confronteranno con i grandi autori, giornalisti, scienziati, linguisti, politici, sociologi, psicologi, astrofisici, astronauti, editori, poeti e pensatori italiani come Massimo Cacciari, il teologo Vito Mancuso, Bruno Arpaia, Massimo Arcangeli, Filippo La Porta, Luca Crovi, Lirio Abbate, Giovanni Floris, Sandro Ruotolo, Antonella Bukovaz, Franca Mancinelli, Paolo Giovannetti, Roberto Costantini, Marco Zurru, Filppo Ceccarelli, Donatella Spano, Edoardo Zanchini, Pietro Barbieri, Andrea Gavosto, Francesca Palmas, Vito Biolchini, Ester Cois, Aleksandra Kania, Massimo Cerulo, Adriana Diliberto, Valentino Pusceddu, Massimiliano Lai, Anna Piras, Antonello Cabras, Luisa Finocchi, Matteo Melley, Giorgio Zanchini, Giuseppe Scaratti, Massimo Cerulo, Alex Corlazzoli, Francesca Puglisi, Andrea Gavosto, Massimo Bray, Giulia Cogoli, Bruno Racine, Rossana Rummo, Armando Massarenti, Stefano Bartolini, Francesco Guala, Vittorio Pelligra, Gianni Biondillo, Daniele Sanzone,  Matteo Schubert, Luca Molinari, Andrea Possenti, Luca Salvo Parmitano, Sergio Garau, Gabriele Stera, Lello Voce, Cristina A. Ali Farah, Daniela Fargione, Sarah Zuhra Lukanic, Andrea Poli, Michele De Mieri. 

 


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