La svolta a Quartu: nell’ex asilio di via Boito nasce la nuova sede del commissariato di Polizia

L’ex asilo di via Boito ospiterà la nuova sede del Commissariato della Polizia di Stato nel Comune di Quartu Sant’Elena, più sicurezza in città

L’ex asilo di via Boito ospiterà la nuova sede del Commissariato della Polizia di Stato nel Comune di Quartu Sant’Elena.

La Prefettura di Cagliari ha comunicato il via libera al progetto in seguito alla valutazione di idoneità formulata dal Servizio Tecnico Logistico e Patrimoniale della Polizia di Stato, recepita dal Ministero degli Interni che ha conseguentemente autorizzato l’avvio delle procedure per il trasferimento dell’immobile. L’intervento stimato preliminarmente, fatte salve ulteriori valutazioni derivanti da approfondimenti progettuali, ammonta ad una cifra di circa 2,2 milioni di euro e sarà totalmente coperto dal soggetto subentrante.

Facendo seguito alla comunicazione della Prefettura, l’Amministrazione Comunale di Quartu Sant’Elena ha pertanto disposto l’avvio immediato del completamento delle procedure per il trasferimento di proprietà a titolo gratuito dell’immobile allo Stato, per essere convertito nella nuova sede del Commissariato.

Si chiude così una vicenda amministrativa iniziata nel 2008, quando l’Amministrazione quartese decise di acquisire ad un prezzo simbolico dalla Regione Sardegna la Scuola Materna E.S. Ma.S. in via Fadda, vincolandola ad un utilizzo a carattere pubblico di interesse sociale, ed individuando a tal scopo come soggetto interlocutore proprio il Ministero, al fine di istituire in quell’immobile la locale sede della Polizia di Stato. Giunto nelle disponibilità dell’Amministrazione nell’annualità 2017 dalla RAS, l’immobile non era stato poi inserito nel Piano delle alienazioni comunali. In seguito a numerose interlocuzioni e sopralluoghi congiunti succedutisi negli anni era emersa infatti a partire dal 2018 la volontà della Questura di acquisire non più l’immobile di via Fadda ma quello sito in via Boito, nel frattempo dismesso dal suo utilizzo originario e fatto oggetto di diversi e ricorrenti episodi vandalici.

Considerato il carattere d’urgenza rivestito dall’intervento in oggetto sia per l’interesse dell’Amministrazione alla riqualificazione dell’area, sia per una serie di valutazioni tecniche oggettive da parte dei tecnici del Ministero, si è infine addivenuti ad una soluzione ottimale in grado di superare anche parziali ostacoli burocratico-amministrativi pendenti sull’edificio di via Boito, fino al raggiungimento dell’accordo finale in questi ultimi giorni.

Da ultimo, si avvia ad una positiva risoluzione anche la vicenda dell’edificio in via Fadda, essendo l’Amministrazione intenzionata ad integrare le manifestazioni di interesse finora pervenute in coerenza con il vincolo di destinazione pubblico-sociale con una procedura ad evidenza pubblica entro l’anno 2021.


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