In Sardegna nasce il primo asfalto “green” d’Italia: sulla SS131 la sperimentazione che può cambiare le strade del futuro
Dalla ricerca universitaria alla strada: in Sardegna prende forma la prima sperimentazione italiana di un asfalto a basso impatto ambientale realizzato con materiali riciclati. Il test è stato avviato da ANAS presso il nuovo svincolo di Paulilatino sulla Strada Statale 131, una delle arterie più importanti dell’isola.
Si tratta di una novità assoluta a livello nazionale: per la prima volta in Italia viene utilizzato su una strada pubblica un conglomerato bituminoso che integra sabbia riciclata proveniente dai processi di termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani, insieme ad altri materiali recuperati.
Dalla ricerca alla strada
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Università degli Studi di Cagliari, l’azienda Officina dell’Ambiente e l’impresa Conglomerati Bituminosi.
La sperimentazione è stata sviluppata dal gruppo di ricerca “Strade, Ferrovie e Aeroporti” della Facoltà di Ingegneria dell’ateneo cagliaritano.
Il materiale innovativo utilizzato nello svincolo di Paulilatino contiene il 12% di sabbia riciclata proveniente da termovalorizzatori, il 30% di materiale fresato recuperato da vecchie pavimentazioni e speciali additivi avanzati composti da plastica riciclata e grafene, introdotti per aumentare resistenza e durata del manto stradale.
Secondo i ricercatori, questa combinazione consente di ottenere prestazioni superiori rispetto agli asfalti tradizionali, riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale e il consumo di nuove materie prime.
Un laboratorio a cielo aperto
«Le strade sono il più grande laboratorio a cielo aperto», spiega il professor Mauro Coni, docente di Infrastrutture di Trasporto all’Università di Cagliari e coordinatore del progetto.
Secondo Coni, proprio le infrastrutture dell’isola permettono a giovani ingegneri e ricercatori di sperimentare soluzioni innovative e sostenibili che possono migliorare concretamente la vita dei cittadini.
Una sperimentazione di rilevanza nazionale
All’iniziativa hanno partecipato anche ricercatori del Politecnico di Milano e il laboratorio centrale di ANAS a Cesano, confermando l’importanza della sperimentazione.
Il progetto è seguito con grande interesse perché potrebbe aprire la strada a una nuova generazione di pavimentazioni sostenibili, capaci di riutilizzare rifiuti e materiali riciclati riducendo emissioni e costi di manutenzione.
Sardegna apripista della sostenibilità stradale
Il test di Paulilatino rappresenta quindi un passaggio storico per l’ingegneria stradale italiana: se i risultati continueranno a essere positivi, l’asfalto “green” potrebbe essere adottato in numerosi cantieri in tutta Italia.
E non è un dettaglio secondario che tutto parta dalla Sardegna: l’isola diventa così il primo laboratorio nazionale per le strade del futuro, dimostrando come innovazione, ricerca e industria possano collaborare per costruire infrastrutture più moderne e sostenibili.











