Ho un amico bisestile: vi spiego la sua vita divisa per quattro

Il curioso racconto di Carlo Mannoni: oggi è 29 febbraio, ecco cosa può accadere a un amico nato in questa giornata speciale

di Carlo Mannoni

Ho un amico, mio coetaneo, nato il 29 di febbraio. Oggi, nella festa per il suo compleanno, spegnerà le sue 17 candeline svettanti su un quarto di torta. Tutta la sua vita è divisa per quattro, da buon bisestile, ed ha ruotato intorno al numero 4. Un quarto di vita, innanzitutto, perché anziché 70 anni è come se ne avesse 17. E lui dice si sentirli tutti i suoi 17 anni! Era nato per avere almeno 4 amori, come gli aveva predetto una cartomante, ma ne ha avuto solo uno. Un grande amore, il primo e l’ultimo. Conobbe la sua compagna in una bella serata estiva con la luna crescente, al primo quarto. Per farle la sua dichiarazione d’amore aspettò un certo tempo, in attesa della luna calante, all’ultimo quarto. Della luna piena non si è mai curato: la definisce troppo grande, uno spreco nella creazione dell’universo.

Alle scuole elementari era tanto bravo che gli bastarono quattro classi per accedere alle scuole medie. Così come al liceo quando saltò addirittura la terza dopo il ginnasio: non ne volle assolutamente sapere di frequentare il quinto anno del liceo ginnasio e si diplomò con voti altissimi dopo soli quattro anni. All’Università si laureò in tre anni ed una sessione, utilizzando uno spicchio del quarto anno perché prima non era possibile.

Subito dopo la laurea partì per il servizio militare ma dopo quattro mesi fu congedato anzitempo perché proveniente da una zona da poco terremotata. Crescendo divenne strano. Si faceva vedere in giro per un anno per poi sparire per lungo tempo dalla circolazione per poi riapparire dopo tre anni. Svolgeva un lavoro autonomo ma per tre anni, ogni quattro, chiudeva bottega. I clienti si erano così diradati ma per lui quelli rimasti, un quarto degli originari, bastavano e avanzavano.

Si è sempre accontentato: due ore a notte per dormire, 8 giorni di vacanze annuali, un quarto del cibo quotidiano, un appartamento di appena 30 metri quadri ovvero un quarto di uno più comodo di 120 metri quadri. Al mattino sveglia precoce alle 4 e un quarto ed al pomeriggio termine della giornata lavorativa alle 4 e un quarto. Mai una deroga, neanche per le medicine le cui dosi vengono da lui ridotte rigorosamente ad un quarto della ordinaria posologia. Negli acquisti ha sempre ridotto tutto ad un quarto dell’ordinario: per lui, che guadagna un quarto della media, bastano ed avanzano.

Un quarto delle gioie ed un quarto dei dolori: mi dice che è una sua filosofia di vita. Meno piaceri ma anche meno sofferenze, mi confida sempre. Come dargli torto. Anche oggi, che è il suo compleanno, festeggerà solo con un quarto di torta ed un quarto di spumante. Pochi amici, forse un quarto di quelli che avrebbe potuto avere se solo avesse voluto. Ma è comunque felice.

Auguri caro amico bisestile, un quarto di auguri come tu li desideri!


In questo articolo: