Il ponticello in coda al lago di Poggio dei Pini, regolarmente autorizzato e collaudato, che serve al massimo 300 famiglie, ha resistito all’allerta rossa, mentre la SS 195 – transitata quotidianamente da 16.000 autovetture – è sprofondata dopo la mareggiata isolando oltre 70.000 persone tra residenti e lavoratori. Questa mattina, con la riapertura delle scuole e degli uffici, andare a Cagliari era un delirio, con una coda ininterrotta di autovetture e camion dalla rotonda di Macchiareddu a Assemini. Mi auguro che i 15 milioni di euro previsti per realizzare nella città giardino di Poggio dei Pini – in coda al lago – un orripilante ed inutile viadotto ferroviario maggiormente consono alla periferia suburbana di Caracas vengano immediatamente destinati alla realizzazione della messa in sicurezza della SS 195, attraverso la realizzazione di barriere di protezione “a mare” nei tratti più critici. Così il presidente del Consiglio comunale di Capoterra Franco Magi, che ribadisce l’inutilità del deturpamento della scenografia di tratti di elevato valore paesaggistico con la realizzazione di un anonimo viadotto ferroviario da 15 milioni di euro a Poggio dei Pini, soprattutto perché la via di fuga in sicurezza è già stata progettata e finanziata con il rifacimento dell’attraversamento all’ex Hydrocontrol. La strada statale 195, invece, rappresenta l’unica viabilità che collega facilmente Cagliari per cittadini e lavoratori, ma soprattutto la principale via di fuga e di soccorso per oltre 70.000 persone. I 15 milioni di euro siano pertanto destinati alla sua messa in sicurezza.













