Oltre 32mila richieste di assistenza in un anno e una crescita costante della domanda di servizi: sono i dati principali che emergono dal report 2025 presentato dall’Anmic di Cagliari, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, durante l’incontro “Trasparenza e impegno” ospitato sabato scorso nello Spazio Michelangelo Pira di Quartu Sant’Elena.
Il bilancio dell’attività restituisce l’immagine di una rete sempre più sollecitata dai bisogni del territorio. Le sei sedi operative distribuite tra Cagliari, Quartu, San Gavino Monreale, Iglesias e Selargius hanno registrato complessivamente oltre 32.200 richieste, con un aumento del 67% rispetto all’anno precedente, a fronte di poco più di 6.700 soci. Un divario che evidenzia come i servizi offerti vadano ben oltre la base associativa, intercettando una platea ampia di cittadini.
In forte crescita anche gli accessi agli sportelli, arrivati a quota 14.026 (+89%), così come le telefonate gestite, oltre 18mila nell’arco dell’anno. Aumentano anche le pratiche amministrative, con più di 2.100 domande presentate per il riconoscimento della disabilità e dell’invalidità civile. Numeri che indicano un rafforzamento della capacità organizzativa, ma anche un bisogno sempre più diffuso di orientamento e supporto.
Tra le sedi, spicca il contributo di Quartu Sant’Elena, attiva dall’inizio del 2025, che in pochi mesi ha superato i 2.300 accessi, confermando l’importanza di una presenza capillare sul territorio per avvicinare i servizi ai cittadini.
L’associazione è impegnata anche nella gestione di servizi specifici, come le agevolazioni tariffarie per i trasporti e il supporto legato al servizio Amico Bus, nell’ambito di accordi con la Regione Sardegna. Un’attività che si inserisce in un sistema più ampio di collaborazione con le istituzioni, considerata sempre più strategica per rispondere in modo efficace ai bisogni sociali.
Accanto all’assistenza amministrativa, cresce anche l’offerta di iniziative dedicate alla socialità e al benessere: nel 2025 sono stati organizzati oltre 150 eventi tra attività culturali, ricreative e sportive, con migliaia di partecipazioni complessive. Un impegno che punta non solo alla tutela dei diritti, ma anche al miglioramento della qualità della vita delle persone.










