Cartelle pazze della Tares, tensione a Capoterra: “Colpiti ingiustamente oltre 3 mila cittadini”

La lettera al sindaco dei consiglieri comunali di maggioranza: “Il Consiglio dovrà porre fine una volta per tutte alle vessazioni della Soget nei confronti degli oltre 3 mila e 500 contribuenti, incautamente tacciati di infedeltà ed ingiustamente sanzionati con importi del tutto rilevanti”

“Il Consiglio comunale convocato per martedì 16 aprile alle ore 18.30, dovrà porre fine una volta per tutte alle vessazioni della Soget Spa nei confronti degli oltre 3 mila e 500 contribuenti, incautamente tacciati di infedeltà ed ingiustamente sanzionati con importi del tutto rilevanti”.

Così la lettera al sindaco dei consiglieri comunali di maggioranza Piano, Magi, Espa, Donatella Dessì e Franca Dessì.

“La recente deliberazione della Giunta comunale del 27 marzo, adottata soltanto a seguito della nostra proposta di deliberazione consiliare, non risolve minimamente le criticità da noi evidenziate. Infatti:

in primo luogo, nonostante i macroscopici errori compiuti dall’ufficio tributi del Comune e “riconosciuti” dalla stessa Giunta nella delibera succitata, dovrà essere il cittadino ad attivare il procedimento di revisione dell’avviso di accertamento, e non – come da noi proposto – il Comune (tramite la Soget) a provvedere autonomamente a rivedere d’ufficio tutte le migliaia di avvisi emessi; in secondo luogo, la delibera di Giunta non risolve le criticità connesse alla dicitura “infedele dichiarazione”. Nel deliberato da noi proposto, ciò avverrà attraverso una attenta verifica cartacea negli archivi comunali (ove sono state rilevate le superfici di almeno il 90% degli immobili, che rende conseguentemente fuorviante la dichiarazione di infedeltà per 3.000 avvisi);

inspiegabilmente, il ragionamento sulla superficie catastale non tiene conto della esenzione di alcuni vani, e può essere sostenibile solo laddove si specifichi che ai sensi del vigente regolamento IUC sono comunque esenti scantinati, verande, pati, locali sgombero etc…;

La deliberazione giunta impartisce alla Soget indirizzi inutili, superflui e scontati. Sarebbe come se in vigenza del limite di velocità di 70 km/h nella SS 195, si elevassero sanzioni a tutti coloro i quali percorressero la strada anche a soli 40 km/h, e si pretendesse di risolvere il problema costringendo ciascuna delle migliaia di automobilisti ad attivarsi ed andare a “scusarsi” per violazioni con ha mai commesso.

Noi non vogliamo minimamente credere che il nostro Sindaco voglia costringere migliaia di cittadini onesti, tra cui anziani e disabili, a recarsi alla Soget, fare la fila, compilare eventuali istanze, per errori che non hanno mai compiuto.

Su questo la nostra proposta è chiarissima: dovrà essere il Comune, che ha la responsabilità oltre che giuridica anche morale, a provvedere d’ufficio entro il termine perentorio di 90 giorni dalla pubblicazione del deliberato, a:

rivedere attentamente ogni singolo avviso di accertamento relativo al tributo Tares 2013, “privilegiando modalità operative che minimizzino il disagio per la cittadinanza” (lettera d) del Capitolato d’Oneri) e pertanto (lettera e) del medesimo capitolato) “previa verifica, ove necessario, della documentazione cartacea presso gli uffici comunali”, al fine di riscontrare:

la presenza agli atti d’ufficio della certificazione sulla superficie tassabile da parte del Comune (e rettificare le assai “antipatiche” ed ingenerose sanzioni per presunta “infedeltà della dichiarazione”;

l’effettiva superficie tassabile, evitando inverosimili “visite a domicilio” o qualsivoglia richiesta di perizie, ma interfacciando i dati non già su base catastale (strumento molto più “veloce”, ma fuorviante), bensì sulla base delle concessioni edilizie rilasciate; previa istruttoria ut supra, restituire ai contribuenti le somme che dovessero aver ingiustamente versato; scusarsi con i contribuenti che dovessero essere stati ingiustamente tacciati di “infedeltà”. Prendiamo infine atto con soddisfazione che soltanto a seguito del deposito della nostra proposta la Giunta ha deliberato di “applicare correttamente la norma secondo cui i rifiuti prodotti nei fabbricati destinati all’attività agricola non possono essere considerati rifiuti solidi urbani”.

I Consiglieri comunali di maggioranza Piano, Magi, Espa, Donatella Dessì e Franca Dessì.



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