Cagliari si prepara a ospitare un evento che unisce cultura, arte e sperimentazione: la presentazione del volume Almanacco Cucina Italiana. Si mangia e si beve futurista. Lo devono sapere tutti, a cura di Raffaella Aschieri.
Più che un libro, si tratta di un progetto culturale che affonda le sue radici nella rivoluzione del Futurismo, il movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti, che già nel Novecento aveva trasformato, assieme a diversi artisti e autori, il cibo in un’esperienza artistica totale. In questa prospettiva, mangiare non è solo nutrirsi, ma diventa gesto creativo, provocazione, linguaggio.
L’almanacco raccoglie e rielabora materiali, suggestioni e riferimenti che restituiscono tutta la vitalità di quella visione, mettendola in dialogo con il presente. Tra i richiami emergono i tanti protagonisti dell’avanguardia accanto a contributi contemporanei che arricchiscono il volume e ne ampliano lo sguardo.
Il lavoro, pubblicato da Giuseppe de Nicola editore, si distingue per un approccio dinamico e non convenzionale, capace di intrecciare ricerca, memoria e sperimentazione. Un’opera che invita a ripensare il rapporto tra cibo, identità e cultura, in un’epoca in cui l’alimentazione è sempre più al centro del dibattito pubblico.
Il volume è realizzato con la collaborazione di Alessandra Guigoni, antropologa, storica del cibo e giornalista;
Guido Andrea Pautasso, studioso di avanguardie ed esperto di cucina futurista; Giorgio Pellegrini, storico dell arte;
Antonio Varotto, bartender.
La presentazione
L’appuntamento è fissato per il 10 aprile 2026, dalle 17.00 alle 19.30, presso il Bflat, al quartiere del Sole, Cagliari.
A dialogare con l’autrice e con gli studiosi che hanno collaborato, sarà la giornalista Alessandra Addari, in un incontro che si preannuncia come un momento di confronto aperto tra linguaggi, epoche e visioni.
A rendere l’esperienza ancora più immersiva, durante la presentazione sarà offerto un aperitivo di stampo futurista, pensato per tradurre concretamente i principi e le suggestioni del volume.
Un evento che non è solo una presentazione editoriale, ma un invito a vivere il cibo in modo nuovo: come esperienza culturale, estetica e, in pieno spirito futurista, sorprendentemente attuale.













