Cagliari, spogliarelli in piazza del Carmine di fronte ai passanti increduli: in pieno giorno, davanti ad adulti e bambini c’è chi si abbassa le mutande, si piega, si gratta come se fosse tutto normale. La protesta dei residenti: “Lo stato della città è davanti agli occhi di tutti”.
Non un caso isolato ma è quasi una routine che la piazza centrale della città sia scambiata per spogliatoio da chi vive senza casa, senza regole e che ha costantemente bisogno delle istituzioni per un futuro dignitoso: oggi una donna è stata notata in pieno giorno in atteggiamenti molto intimi e privati, consumati sotto il sole e davanti agli sguardi increduli di chi si transivata in zona in quel momento.
Dura la reazione del presidente del Comitato di Stampace che sbotta: “Degrado, tanto, senza soluzione di continuità, spogliarelli disgustosi come se nulla fosse. Di fronte ai passanti, con il palazzo Baccaredda dietro l’angolo e i nostri amministratori che gongolano sugli scranni”.
Nessuna percezione, insomma, questa è la realtà che si ripete, ancora una volta, nella piazza diventata zona rossa e ribattezzata del Crimine. “Basta per davvero” prosegue Adolfo Costa, “come siamo arrivati a questo punto?
Anche e perché è stato scelto di eliminare la norma anti accattonaggio. Perché si parla di innovazione tecnologica di intelligenza artificiale di Cagliari votata al green, alle rinnovabili, all’eliminazione delle vetture e alle altre tante castronerie che ogni giorno ci vengono riversate quando la gestione della cosa pubblica è questa. Il Comitato dei residenti di Stampace chiede le dimissioni di chi non vuole vedere ciò che accade”.









