Assemini contro il trasferimento di detenuti al 41-bis nel carcere di Uta: il consiglio comunale si esprime a favore all’unanimità.
Il Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle 2050 di Assemini ha presentato il 21 gennaio una mozione urgente per chiedere una presa di posizione netta del Comune contro il trasferimento di detenuti sottoposti al regime speciale ex art. 41-bis presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta.
Il trasferimento discende da una decisione del Governo illustrata nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 18 dicembre 2025, che prevede la concentrazione dei detenuti 41-bis in un numero ristretto di regioni, tra cui la Sardegna, con l’ipotesi di trasferire circa 90 detenuti nell’istituto di Uta.
La mozione è presentata dal consigliere comunale Sandro Sanna, primo firmatario, e sottoscritta dai consiglieri Diego Corrias e Rachele Garau.
“È inaccettabile che una scelta di questa portata venga assunta senza un confronto preventivo con i territori – dichiara il consigliere Sandro Sanna –. La Sardegna è già gravata da un sovraffollamento carcerario ben oltre la media nazionale e da criticità strutturali note. Concentrarvi il regime 41-bis significa aumentare i rischi per la sicurezza e scaricare ulteriori costi sociali e sanitari sulle comunità locali”.
Il Movimento 5 Stelle sottolinea come il carcere di Uta sia in strettissima prossimità al Comune di Assemini, con ricadute dirette sull’area metropolitana, in un contesto già segnato da carenze di organico e servizi.
“L’insularità non può diventare una scorciatoia logistica per decisioni calate dall’alto – prosegue Sanna –. Il Comune di Assemini ha il dovere di difendere il proprio territorio e pretendere rispetto istituzionale”.
Con la mozione si chiede al Sindaco e alla Giunta di esprimere la formale contrarietà del Comune di Assemini, di sollecitare la sospensione immediata delle decisioni governative, l’apertura di un tavolo di confronto con Governo e Regione e di garantire informazione costante e trasparente alla cittadinanza.











