“Aspettiamo la prossima tragedia stradale per intervenire sulla strada provinciale 2 che collega gran parte dei Comuni del Sulcis Iglesiente?” E’ la domanda provocatoria del segretario territoriale della Fit Cisl Alessandro Melis, che denuncia ancora una volta le condizioni “impraticabili a dir poco” della strada. “La provinciale 2 – sottolinea il sindacato – riveste la funzione di importante collegamento tra la Strada Statale 130 (classificata da ANAS e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come strada d’interesse nazionale) e Portovesme, dove si trova il polo industriale e lo scalo portuale industriale e passeggeri. Nel 2023 ci rivolgemmo alle autorità competenti per segnalare le condizioni della strada, piena di buche e con numerosi cedimenti del corpo stradale, l’insufficienza della segnaletica verticale, orizzontale e complementare (la quale nelle ore notturne non funge da guida sull’andamento della strada creando disorientamento negli utenti), opere in verde non correttamente curate, che oscurano le aree di visibilità in corrispondenza di curve e aree di intersezione, assenza e insufficienza delle opere di regimentazione delle acque meteoriche, (che, permanendo sul piano viabile, espongono gli utenti al rischio del fenomeno del c.d. acquaplaning), assenza (allora) dello spartitraffico centrale tra i flussi veicolari opposti, causa di frequenti scontri frontali, talvolta con esito mortale. Solo su quest’ultimo punto – sottolinea Melis – si è intervenuti: tutto il resto è immutato, anzi peggiorato notevolmente dopo le abbondanti piogge e il devastante ciclone Harry”. Per la Fit Cisl “occorrono interventi immediati per la messa in sicurezza, in primis, del manto stradale: chi percorre quotidianamente la provinciale sa di rischiare quanto meno danni alle vetture. Infine, rilanciamo l’ipotesi di riclassificazione della SP2 in strada statale, con il conseguente affidamento all’Anas: di sicuro – conclude Melis – sarebbe gestita e avrebbe una manutenzione costante ed esperta”.












