Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, un altro anno in crescita

Unica istituzione di Alta Formazione Artistica dell’isola

Un nuovo anno accademico sta per iniziare. Un nuovo anno ricco di contenuti per l’Accademia di Belle Arti ‘Mario Sironi’. Unica istituzione di Alta Formazione Artistica dell’isola, l’Accademia prevede diversi percorsi formativi e sta dimostrando di poter crescere in modo esponenziale.

La qualità della formazione resta elemento caratterizzante dell’Accademia con i sui corsi triennali che si articolano nel Dipartimento di Arti visive con i corsi di studi in Decorazione, Grafica d’Arte e Progettazione, Pittura e Scultura, nel Dipartimento di Comunicazione cui afferisce il corso di studi in Didattica dell’Arte e il Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate che ha attivi i corsi di studi in Arte e Media (Nuove Tecnologie) e in Scenografia. In tutto, dunque, 7 percorsi triennali di primo livello.

I corsi di studio per conseguire il diploma accademico di primo livello del Dipartimento di Arti Visive hanno l’obiettivo di formare competenze artistiche e professionalità qualificate che tengano conto del pluralismo dei linguaggi e delle innovazioni delle tecniche che possano trovare spazio nella pittura, nella grafica, decorazione e nella scultura per sperimentare nuove tecniche sulle conoscenze tradizionali. Conoscenza e ricerca che si avvale anche di strategie comunicative e di specifiche competenze artistiche e professionali che possano trasmettere, come accade in Didattica dell’Arte, le modalità di studio e realizzazione delle opere d’arte, ma non solo. I corsi di Didattica consentono di formarsi nella gestione di spazi e strumenti per la divulgazione del patrimonio culturale sia attraverso i mezzi tradizionali che le nuove tecnologie plurimediali con particolare riguardo agli eventi espositivi e artistici in generale  e di divulgazione scientifica e tecnologica.

Nel corso di Arte e Media (Nuove Tecnologie) l’acquisizione di strumenti e competenze circa i linguaggi espressivi e le tecniche sono il faro per nuove espressioni performative nel vasto campo delle nuove professioni legate al mondo dei new media, soprattutto nel cinema e in ambito  internet. Scenografia punta sulla progettazione e costruzione delle scene e dei costumi in ambito teatrale e cinematografico, sviluppando l’approfondimento e la ricerca sull’interazione tra i linguaggi artistico visivi.

La durata di tutti i corsi di primo livello è di tre anni e per conseguire il diploma accademico di primo livello lo studente deve aver acquisito 180 crediti formativi.
L’Accademia trova nella tradizione le linee strategiche per il futuro con nuovi laboratori di montaggio, una nuova biblioteca, una nuova aula plurimediale, un nuovo centro stampa oltre ad un’area comune di ristoro per consentire una migliore fruizione degli spazi dedicati agli studenti. Una nuova proposta per un’Istituzione di Alta Formazione che dimostra di fare la differenza e i numerosi riconoscimenti in campo nazionale lo testimoniano.

L’Accademia cresce e sono i numeri a parlare chiaro: negli ultimi tre anni gli studenti della Sironi sono cresciuti di circa il 30%. Motivi, facili da intuire, legati a una programmazione e guida strategica legata alla produttività della didattica ed a un sempre più proficuo e continuo scambio di relazioni e stimoli con gli attori culturali del territorio.

“Le ultime convenzioni per il Mas.edu e per l’ExMa’ sono la dimostrazione tangibile di quanto la nostra Accademia abbia intenzione di relazionarsi propositivamente con il territorio, per consentire ai suoi studenti di avere nuovi spazi nei quali fare ricerca e produzione”, commenta il direttore dell’Accademia, Antonio Bisaccia. “Quanto di buono – continua il direttore – è in grado di fare l’Accademia al suo interno è fondamentale che lo si conosca anche fuori. Ma soprattutto che i nostri allievi possano confrontarsi artisticamente con il loro ambiente di riferimento, oltre al confronto con l’ambiente artistico nazionale. In tal senso molto è stato fatto e tantissimo c’è ancora da fare.” Tradotto, vuol dire che lo studente è al centro di un’attenzione tesa a sviluppare ogni talento. E i numeri premiano le scelte strategiche di lungo respiro e di larghe prospettive. Una cosa fondamentale è la forza dell’Accademia nell’intercettare il mondo del lavoro, in controtendenza rispetto ad altre professioni. Qualsiasi lavoro, nell’arte, richiede un grande sforzo di ricerca e sperimentazione. L’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” lo sa bene, ed è questo il comune denominatore che i suoi corsi offrono: competenza tecnica e consapevolezza dei contenuti, ovvero teoria e prassi per consentire ai progetti di prendere vita e corpo.

Coloro i quali conseguiranno il Diploma Accademico, giuridicamente equipollente al diploma di laurea – secondo la nuova normativa di settore -, potranno svolgere attività professionali in numerosi ambiti: nella libera professione artistica, nel campo delle arti visive  e nelle attività creative legate alle nuove professioni tecnologiche. Per favorire un legame più concreto con il mondo del lavoro l’Accademia organizza in accordo con enti pubblici e privati, stage e tirocini adeguati rispetto al conseguimento di professionalità specifiche adeguando per ogni corso di studi, i modelli formativi più adeguati. Inoltre, ogni anno, artisti, studiosi e professionisti di fama internazionale tengono seminari che integrano la formazione didattica primaria.

Gli studenti che finiscono il triennio si possono iscrivere ai bienni di secondo livello in fase di attivazione e autorizzati dal MIUR: Cinematografia e fotografia documentaria, Decorazione, Didattiche dei territori e comunicazione globale, Grafica d’arte e progettazione, Pittura, Progettazione plastica e costume per lo spettacolo, Scultura monumentale e arte pubblica. E’ in fase di preparazione anche il corso quinquennale, con valore abilitante alla professione di restauratore, con profilo professionalizzante PFP1 sul restauro di “materiali lapidei e derivati e Superfici decorate dell’architettura”, che avrà i laboratori realizzati presso l’ExMa’, anche grazie all’accordo con il Comune di Sassari.