A Monserrato una ricerca sulla valorizzazione dei prodotti tipici

Teatro Momoti

Un viaggio tra il passato e la modernità di un centro urbano, una fotografia della sua vita artistica, culturale, artigianale, eno-gastronomica e delle prospettive di sviluppo. È l’idea alla base della ricerca-studio online “Realtà associative e produttive a Monserrato e valorizzazione dei prodotti tipici a kilometro zero”. Il lavoro (160 pagine, tra scritti, immagini ed altri documenti), realizzato per il Progetto MOMOTI: un teatro, un burattino e la città e con il patrocinio del Comune di Monserrato, è di prossima pubblicazione su “Esperienze CON IL SUD”, piattaforma dei progetti sostenuti dalla Fondazione CON IL SUD, all’indirizzo www.esperienzeconilsud.it/mommotti/.

La ricerca-studio sarà presentata domenica (24 novembre) alle 10 al MoMoTI (in via 31 marzo 1943 n. 20) a Monserrato. All’incontro, coordinato dal giornalista e scrittore Pietro Picciau, che firma la prefazione dello studio, interverranno la curatrice dott.ssa Maria Grazia Foddis, l’archeologa Maria Grazia Arru, coautrice dell’opera, Tonino Murru e Donatella Pau dell’associazione Is Mascareddas, capofila dei progetto MOMOTI, i rappresentanti dei partner Arcoris Onlus e Larus Onlus e dell’Amministrazione comunale.

L’iniziativa è in linea con l’obiettivo generale del Progetto MOMOTI, che anima Monserrato dall’aprile dello scorso anno: “accrescere il capitale sociale comunitario attraverso la promozione del patrimonio culturale locale”, partendo dal teatro MoMoTI, per favorire una rete di relazioni tra istituzioni, associazioni, imprese, cittadini e le diverse etnie presenti nella cittadina.

“Realtà associative e produttive a Monserrato e valorizzazione dei prodotti tipici a kilometro zero ” è il tentativo di mettere in luce la ricchezza di risorse culturali che contraddistingue il comune dell’hinterland cagliaritano.

La descrizione delle specificità del centro urbano a pochi passi da Cagliari è suddivisa in capitoli. Si comincia con le attività tradizionali: il pane, i dolci, il vino, l’arte orafa e l’abbigliamento. Compaiono documentate informazioni su associazioni, circoli, cooperative culturali, e singoli artisti, musicisti e cantanti, artisti figurativi, poeti e danzatori. Infine, le botteghe artigiane e di seguito le imprese specializzate in enogastronomia a filiera corta, oltre alle principali manifestazioni e sagre locali.

La ricerca contiene in allegato alcune schede descrittive delle caratteristiche geologiche, demografiche e si tratteggia lo sviluppo storico dell’insediamento a ridosso dello stagno di Molentargius anticamente chiamato “Pauli” (in lingua sarda Palude).  Conclude lo studio un focus di approfondimento su La città oggi con contributi tematici su l’Università, il Policlinico, la stazione ferroviaria e la Metropolitana, ma anche sui musei, teatri, chiese, giardini, case campidanesi dai caratteristici portoni ed edifici con elementi architettonici Liberty, il tutto corredato da belle immagini fotografiche.

Lo stesso metodo utilizzato per la raccolta delle informazioni risponde all’obiettivo del progetto MOMOTI: lo studio è stato elaborato anche grazie alla raccolta di testimonianze inviate dai cittadini, che hanno aderito ad un avviso pubblicato lo scorso gennaio sui siti www.momoti.it e del Comune di Monserrato. Attraverso la compilazione di apposite schede di adesione è stato compiuto un primo censimento delle realtà operative in città. La versione elettronica della ricerca (con supporto scaricabile e stampabile) come opera dinamica ed aperta a nuove integrazioni, consentirà un aggiornamento periodico dei contenuti.


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