Villacidro, cittadini in rivolta: no all’ecocentro

Via alla raccolta delle firme: gli abitanti temono un cambiamento della qualità della vita derivante da: possibile inquinamento dell’ambiente e conseguente crescita di malattie infettive dovute alla presenza di sostanze contaminanti, parassiti, inquinamento olfattivo, incremento del traffico veicolare pesante

“No all’ecocentro”. Oggi una raccolta firme dei cittadini è stata inoltrata al Comune di Villacidro, e per conoscenza alla Prefettura di Cagliari, agli Assessorati agli Enti Locali e all’Ambiente, per chiedere la sospensione del punto all’ordine del giorno previsto per il giorno 3 Ottobre 2018  relativo all’approvazione del progetto di un nuovo Ecocentro nel centro abitato e di convocazione di un Consiglio Comunale urgente e aperto per discutere la realizzazione dello stesso presso la Zona Industriale.

Nel mirino il progetto di Ecocentro di tipo A – destinato a diventare di tipo B come confermato dall’assessorato regionale all’ambiente e, secondo quanto riportato nella relazione tecnica, con possibilità di ospitare rifiuti industriali speciali non assimilabili – che nei progetti dell’amministrazione dovrebbe essere ubicato nell’area adiacente il Centro di aggregazione giovanile, a ridosso delle abitazioni nell’area cittadina denominata Ischixedda, in un’area di forte espansione urbana, residenziale, dove abitano numerose giovani famiglie con figli piccoli, un asilo nido, un centro di aggregazione giovanile, in cui sono attualmente ospitate due associazioni culturali, che si occupano di giovani e disagio mentale.

“L’amministrazione di Villacidro è in procinto di assumere delle decisioni, ubicando nella suddetta zona un Ecocentro a forte impatto ambientale e visivo, che lede il diritto delle persone residenti e di quelle che hanno acquistato le aree edificabili ad uso residenziale e commerciale adiacenti l’area interessata dal progetto convinti della qualità del luogo”, si legge nel documento che cita gli esiti dell’assemblea pubblica del 19 settembre 2018 a cui ha partecipato una nutrita rappresentanza della popolazione villacidrese, “unanime nel chiedere lo spostamento dell’Ecocentro nell’area industriale di Villacidro, tecnicamente e logisticamente funzionale alle finalità” dell’impianto.

I firmatari denunciano la svalutazione economica delle abitazioni, oggi classe A7, con notevole perdita di valore nel mercato immobiliare, che esporrebbe il Comune di Villacidro ad eventuale ricorso dei cittadini lesi con richiesta di ristoro economico e possibile esposizione del Comune di Villacidro e dei responsabili a danno erariale. Ma soprattutto paventato un cambiamento della qualità della vita derivante da: possibile inquinamento dell’ambiente e conseguente crescita di malattie infettive dovute alla presenza di sostanze contaminanti, parassiti, inquinamento olfattivo, incremento del traffico veicolare pesante; possibili incidenti e incendi con emissione in aria e al suolo di sostanze altamente inquinanti.

Chiedono così l’eliminazione del punto all’ordine del giorno di approvazione del progetto di realizzazione dell’ecocentro nei prossimi consigli comunali e la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario e urgente con all’ordine del giorno: Approvazione di una variante al progetto con ubicazione nell’area industriale.


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