Monserrato, la minoranza contro il sindaco: “Grave ritardo sul bilancio”

L’opposizione sugli scudi dopo le accuse del sindaco. Le consigliere Rita Mameli e Rosalina Locci: “Basta con bugie e atti vigliacchi, solo grazie a noi vanno avanti i lavori in Consiglio”

“Il sindaco ignora cosa siano la democrazia e le sue regole. La minoranza sta da mesi garantendo il numero legale nelle commissioni e in consiglio per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini. Senza la nostra presenza in aula non sarebbero stati votati provvedimenti urgenti e il sindaco sa benissimo che è lui con la sua maggioranza, ormai risicata, a dover garantire numero legale e approvazione dei provvedimenti. È sua responsabilità avere i voti per approvare le delibere e accusa la minoranza per nascondere l’ inefficienza della sua amministrazione. Ha la responsabilità insieme al presidente di garantire l’organizzazione efficiente e ottimale dei lavori del consiglio e questo in un anno e mezzo non è mai avvenuto”. Così le consigliere d’opposizione Rita Mameli e Rosalina Locci, che replicano all’accusa lanciata dal sindaco Tomaso Locci.

“L’ordine del giorno viene fissato dal presidente che ha deciso, nonostante nella conferenza dei capogruppo il consigliere Cossa avesse chiesto di accorpare la discussione in un unico giorno, di spalmare i lavori su due giornate e mettere un solo punto all’ordine del giorno del 26 febbraio, punto riguardante la proroga dei termini per la gestione associata dei servizi socio sanitari attraverso i plus. Essendoci un solo punto da discutere la seduta è terminata alle 11 dopo una sospensiva richiesta dalla maggioranza durata più di un’ora. Pertanto è durata più la sospensiva della discussione che non c’è stata in quanto si trattava di una presa d’atto. La sospensiva del 27 febbraio è stata chiesta all’inizio della seduta dalla maggioranza, dopo la dichiarazione dei riformatori che hanno sfiduciato il loro capogruppo. Ci é stato chiesto di pazientare oltre attendendo in aula perché avevano necessità di prolungare la riunione di maggioranza. La seduta del 27 febbraio è andata oltre l’orario previsto nella convocazione, sempre concordata dal presidente con i capo gruppo, e si è conclusa regolarmente con l’approvazione all’umanità ( quindi col voto della minoranza che ha per l’ennesima volta garantito il numero legale consentendo l’approvazione della delibera che altrimenti avrebbe creato notevoli disagi ai cittadini) della proroga dei termini di pagamento della prima rata del consolidamento diritti di superficie Riu Mortu Monte Arci. Non capiamo il senso dell’ accusa nei nostri confronti se non spostare l’attenzione dai serissimi problemi interni alla maggioranza che è anche fortemente in difficoltà e ritardo sul bilancio. L’uso reiterato della menzogna politica e della calunnia gratuita si aggiungono dell’incapacità di dirigere i lavori del consiglio e di programmare l’azione politica”.


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