Trasporti, polemica sulla nuova linea 172: “Servizio peggiorato, attese fino a un’ora”.
Criticità, disagi e tempi di attesa raddoppiati. È quanto denuncia Maria Francesca Congiu (Partito Democratico – Monserrato) in una lettera indirizzata all’Assessora ai Trasporti della Regione Sardegna, Barbara Manca, e al Capo di Gabinetto Gavino Secchi, in merito all’attivazione della nuova linea 172.
Il collegamento, introdotto come linea sostitutiva per servire l’area vasta della Città Metropolitana di Cagliari – in particolare i comuni di Sinnai, Settimo San Pietro e la località di San Gottardo – sarebbe stato presentato come una semplificazione del servizio. Tuttavia, secondo quanto riportato, la realtà quotidiana per gli utenti racconta tutt’altro scenario.
Il nodo principale riguarda i tempi di attesa, che in alcuni casi arrivano fino a 60 minuti. Un dato che incide pesantemente sulla qualità del servizio, rendendo gli spostamenti non solo più lunghi, ma anche difficilmente prevedibili. In alcune fasce orarie, inoltre, l’intervallo tra le corse supererebbe l’ora, segnando un netto peggioramento rispetto alla precedente frequenza ogni 30 minuti.
“Si passa da un sistema relativamente efficiente a uno caratterizzato da attese molto più lunghe”, si evidenzia nella segnalazione, con ripercussioni dirette su lavoratori, studenti e cittadini che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico. Il tutto a fronte di un servizio che resta a pagamento, senza però garantire standard adeguati di efficienza e affidabilità.
Tra le ulteriori criticità segnalate figurano una maggiore complessità nella gestione degli orari, la riduzione delle alternative dovuta all’unificazione delle linee 170 e 171 nella nuova 172, e il rischio di sovraffollamento dei mezzi, con conseguente allungamento dei percorsi.
Nel documento si richiama anche il ruolo di ARST, azienda pubblica del trasporto locale, sottolineando come in passato abbia già fatto ricorso a collaborazioni con operatori privati nel rispetto della normativa vigente. Una soluzione che, secondo Congiu, potrebbe essere nuovamente valutata per migliorare l’efficienza del servizio e incrementare le frequenze.
Da qui la richiesta di un intervento urgente da parte della Regione: un riesame complessivo dell’organizzazione della linea 172, il ripristino di corse ogni 30 minuti e una valutazione concreta dell’impatto del servizio sugli utenti. Non si esclude, inoltre, il ricorso a soluzioni organizzative alternative per garantire standard più elevati.
La questione, intanto, si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà del trasporto pubblico locale, tema sempre più centrale nel dibattito politico e nella vita quotidiana dei cittadini dell’area metropolitana cagliaritana.
Criticità, disagi e tempi di attesa raddoppiati. È quanto denuncia Maria Francesca Congiu (Partito Democratico – Monserrato) in una lettera indirizzata all’Assessora ai Trasporti della Regione Sardegna, Barbara Manca, e al Capo di Gabinetto Gavino Secchi, in merito all’attivazione della nuova linea 172.
Il collegamento, introdotto come linea sostitutiva per servire l’area vasta della Città Metropolitana di Cagliari – in particolare i comuni di Sinnai, Settimo San Pietro e la località di San Gottardo – sarebbe stato presentato come una semplificazione del servizio. Tuttavia, secondo quanto riportato, la realtà quotidiana per gli utenti racconta tutt’altro scenario.
Il nodo principale riguarda i tempi di attesa, che in alcuni casi arrivano fino a 60 minuti. Un dato che incide pesantemente sulla qualità del servizio, rendendo gli spostamenti non solo più lunghi, ma anche difficilmente prevedibili. In alcune fasce orarie, inoltre, l’intervallo tra le corse supererebbe l’ora, segnando un netto peggioramento rispetto alla precedente frequenza ogni 30 minuti.
“Si passa da un sistema relativamente efficiente a uno caratterizzato da attese molto più lunghe”, si evidenzia nella segnalazione, con ripercussioni dirette su lavoratori, studenti e cittadini che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico. Il tutto a fronte di un servizio che resta a pagamento, senza però garantire standard adeguati di efficienza e affidabilità.
Tra le ulteriori criticità segnalate figurano una maggiore complessità nella gestione degli orari, la riduzione delle alternative dovuta all’unificazione delle linee 170 e 171 nella nuova 172, e il rischio di sovraffollamento dei mezzi, con conseguente allungamento dei percorsi.
Nel documento si richiama anche il ruolo di ARST, azienda pubblica del trasporto locale, sottolineando come in passato abbia già fatto ricorso a collaborazioni con operatori privati nel rispetto della normativa vigente. Una soluzione che, secondo Congiu, potrebbe essere nuovamente valutata per migliorare l’efficienza del servizio e incrementare le frequenze.
Da qui la richiesta di un intervento urgente da parte della Regione: un riesame complessivo dell’organizzazione della linea 172, il ripristino di corse ogni 30 minuti e una valutazione concreta dell’impatto del servizio sugli utenti. Non si esclude, inoltre, il ricorso a soluzioni organizzative alternative per garantire standard più elevati.
La questione, intanto, si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà del trasporto pubblico locale, tema sempre più centrale nel dibattito politico e nella vita quotidiana dei cittadini dell’area metropolitana cagliaritana.












