C’è anche una giovane studentessa cagliaritana fra gli ambasciatori provenienti da tutta Europa della Campagna One 2016, l’organizzazione cofondata da Bono degli U2, per porre fine alla povertà estrema, alla malnutrizione e alle malattie prevenibili in Africa.
Si chiama Michela Secci, ed è una studentessa della facoltà di scienza Politiche di Cagliari. E’ stata recentemente seleziona per partecipare al prestigioso programma “Giovani ambasciatori” dell’associazione ONE, lanciato lo scorso 20 e 21 marzo a Roma.
Il programma One 2016, promuove campagne e azioni di sensibilizzazione per porre fine alla povertà estrema e all’ingiustizia, sosterrà l’impegno dei giovani ambasciatori ai quattro angoli del paese per chiedere ai politici di onorare gli impegni assunti in materia di aiuti, garantire nuovi accordi sulla trasparenza finanziaria e mettere in campo nuovi e ambiziosi finanziamenti per migliorare la salute e l’alimentazione a livello mondiale, nel corso del quale organizzeranno eventi, condurranno azioni di sensibilizzazione presso i parlamentari delle rispettive circoscrizioni e pubblicizzeranno le loro storie nei mezzi di comunicazione.
Michela è stata selezionata insieme ad altri 40 ragazzi in Italia, e solo un altro ragazzo sardo, della provincia di Sassaari. Si uniranno a una squadra di 300 giovani ambasciatori ONE provenienti da tutta Europa.
I giovani ambasciatori ONE, faranno pressione sui leader mondiali in occasione del Vertice anticorruzione previsto a Londra nel mese di maggio, del secondo Summit “Nutrizione per la crescita” che si svolgerà a Rio nel mese di agosto e della conferenza di rifinanziamento del Fondo globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria prevista in autunno.
“E’ importante che ci mettiamo in gioco e chiediamo ai nostri leader di fare del loro meglio per la lotta contro la povertà estrema. Se ci uniamo e facciamo sentire la nostra voce, – spiega Michela – allora riusciremo a costruire un futuro migliore per tutti. Il 2016 offrirà molte occasioni per verificare che i leader mondiali mantengano le loro promesse, e sono impaziente di cominciare ad impegnarmi per ottenere un cambiamento reale per le persone che vivono in povertà estrema”
L’anno scorso, i giovani ambasciatori italiani sono intervenuti con azioni di pressione in occasione del G7 di Monaco di Baviera, hanno partecipato all’Assemblea generale dell’ONU a New York e hanno fatto sentire la loro voce a sostegno dei nuovi Obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
Diane Sheard, Direttrice ad Interim per l’Europa di ONE, ha dichiarato: “Anche quest’anno, il calibro dei giovani ambasciatori italiani è davvero straordinario e non vediamo l’ora di lavorare con loro nella lotta contro la povertà estrema. Con i vertici internazionali su anticorruzione, salute e nutrizione previsti nel 2016, e la Presidenza italiana del G7 nel 2017, i leader mondiali saranno chiamati a una prima verifica degli impegni assunti lo scorso anno per il conseguimento degli obiettivi globali. I giovani ambasciatori ONE chiederanno conto delle promesse fatte. Il loro attivismo e la loro passione non sono certo da sottovalutare.”









