Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home hinterland

Efisio Manunza, i cento anni dello storico medico condotto di Muravera

È nato a Stampace, nel cuore popolare di Cagliari, "in una casa che oggi non esiste più, al posto della quale c'è una scalinata che porta verso l'ospedale civile. La mia infanzia è tutta lì, in quelle strade", racconta.

di Redazione Cagliari Online
2 Gennaio 2026
in hinterland

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Efisio Manunza, i cento anni dello storico medico condotto di Muravera

Cent’anni compiuti oggi, 2 gennaio, con la lucidità di chi non ha mai smesso di osservare il mondo. Efisio Manunza, per 40 anni medico condotto a Muravera, parla con un’energia insospettabile, data l’età., misura le parole, ma quando comincia a raccontare la sua vita la memoria corre veloce. È nato a Stampace, nel cuore popolare di Cagliari, “in una casa che oggi non esiste più, al posto della quale c’è una scalinata che porta verso l’ospedale civile. La mia infanzia è tutta lì, in quelle strade”, racconta.
La passione per la medicina arriva presto, in una Cagliari che fatica a rialzarsi dopo la tragedia della guerra. “Mi sono laureato nel luglio del 1955 – ricorda Efisio Manunza – Ero interno in clinica medica già dal secondo anno di medicina, lavoravo da volontario  L’idea era quella di specializzarmi”. Poi l’imprevisto, che diventa destino. “Cercavano medici giovani disposti ad andare nei paesi. A me dissero: vai a Muravera per quindici giorni, una sostituzione. Era il 1956. Sono partito pensando di tornare subito”.

“Quando arrivai, l’ospedale non c’era. Non c’era proprio. C’era il medico, punto. Se succedeva qualcosa, il medico doveva essere pronto a tutto”. I primi pazienti sono i coltivatori diretti, la cassa mutua per la quale dipendeva. “A Muravera, San Vito e Villaputzu si viveva di agricoltura. Mi dissero: resti ancora un po’. Ho detto di sì. E sono rimasto quarant’anni. Per due anni ho vissuto in albergo. Dormivo e mangiavo lì. Metà di quello che guadagnavo se ne andava per pagare vitto e alloggio”. Poi arriva il matrimonio con Maria Teresa. “Eravamo fidanzati da sette anni. Quando ho potuto comprare la camera da letto, la cucina e la sala da pranzo, ci siamo sposati. Abbiamo vissuto insieme sessant’anni e sei mesi fino a quando non mi ha lasciato a seguito di una brutta malattia”.

“Maria Teresa mi aiutava in ambulatorio. Quando l’ospedale non c’era arrivavano i feriti di qualche incidente stradale, lei scendeva, si metteva il camice, faceva da infermiera. A volte dava vestiti puliti ai pazienti. Qualche volta li invitava a mangiare. I miei figli sono cresciuti testimoni di queste piccole grandi storie”.

Oltre all’attività di medico condotto, Manunza ha svolto le funzioni di medico legale. “Il pretore mi chiamava quando c’erano casi dubbi, soprattutto suicidi. Si fidava di me”. E poi il rapporto con i carabinieri. “Di notte mi fermavano e mi chiedevano dove andavo. Dicevo: c’è un malato grave. Mi volevano accompagnare. Io dicevo di no, continuate il vostro giro”.
Va in pensione a settant’anni. “Ho lavorato fino all’ultimo giorno”. Poi il ritorno stabile a Cagliari, senza però spezzare il legame con Muravera. “Per anni ho passato quattro o cinque mesi all’anno lì. Non riuscivo a fare cento metri senza essere fermato”. Anche dopo la pensione, qualcuno continua a chiamarlo. “C’era chi non voleva farsi visitare da altri. Dicevano: voglio il dottor Manunza. E io andavo”.
I riconoscimenti arrivano tardi, e senza clamore. La medaglia d’oro della parrocchia di San Nicola di Bari, la cittadinanza onoraria di Muravera. “Mi hanno fatto piacere. Ma io ho fatto solo il mio dovere”. Oggi Manunza legge, segue l’attualità. “La confusione mi stanca. Preferisco stare tranquillo”, confessa.

Il sindaco di Muravera, Salvatore Piu, medico anch’egli, ne tesse le lodi: “Efisio Manunza rappresenta una parte fondamentale della storia civile e umana di Muravera – spiega il primo cittadino muraverese – Non è stato soltanto il medico di famiglia di intere generazioni, ma un punto di riferimento assoluto per la comunità, in anni in cui non esistevano strutture, servizi e tutele come oggi. Da medico, so bene cosa abbia significato esercitare questa professione in quelle condizioni: essere disponibili giorno e notte, assumersi responsabilità totali, decidere spesso da soli. Il dottor Manunza lo ha fatto con competenza, rigore e umanità straordinaria. La sua è stata una medicina vissuta sul campo, nelle case, nelle emergenze, nei momenti più delicati della vita delle persone. A nome dell’amministrazione comunale e di tutta Muravera, esprimo profonda gratitudine e affetto per un uomo che, pur non essendo nato qui, è diventato a tutti gli effetti uno di noi. Auguri per i suoi 100 anni”.

Tags: muravera
Previous Post

Capoterra, muoiono a 24 ore di distanza: addio ai fratelli Pietro e Pippo Coco

Next Post

Cagliari, minacce e aggressioni in famiglia: per un 34enne si aprono le porte del carcere

Articoli correlati

Dolianova: esasperato dal frastuono del vetro, carica il cassonetto sull’Ape e lo porta via

Dolianova: esasperato dal frastuono del vetro, carica il cassonetto sull’Ape e lo porta via

Gli incendi non si fermano: ennesima giornata di fuoco da Villasor a Quartu Sant’Elena

Gli incendi non si fermano: ennesima giornata di fuoco da Villasor a Quartu Sant’Elena

Punta Molentis, dopo le polemiche spunta un ombrellone a famiglia per proteggersi dal sole: la nuova ordinanza

Punta Molentis, dopo le polemiche spunta un ombrellone a famiglia per proteggersi dal sole: la nuova ordinanza

Sinnai, bimba inciampa e cade in una maxi voragine

Sinnai, bimba inciampa e cade in una maxi voragine

Punta Molentis finisce sul Guardian: stupore nel Regno Unito per il divieto degli ombrelloni

Punta Molentis finisce sul Guardian: stupore nel Regno Unito per il divieto degli ombrelloni

Quartu, maxi discariche abusive a Capitana e in via Is Ammostus: indagini e bonifiche in corso

Quartu, maxi discariche abusive a Capitana e in via Is Ammostus: indagini e bonifiche in corso

Next Post
Cagliari, minacce e aggressioni in famiglia: per un 34enne si aprono le porte del carcere

Cagliari, minacce e aggressioni in famiglia: per un 34enne si aprono le porte del carcere

ULTIME NOTIZIE

Pietro Pittalis confermato coordinatore regionale, Forza Italia si candida a guidare la Regione

Pietro Pittalis confermato coordinatore regionale, Forza Italia si candida a guidare la Regione

Cagliari, 41enne scomparsa nel nulla: “Aiutateci a ritrovare Giulia Boi”

Cagliari, 41enne scomparsa nel nulla: “Aiutateci a ritrovare Giulia Boi”

Cagliari, mangiano e bevono alla Balena poi scappano via senza pagare

Cagliari, mangiano e bevono alla Balena poi scappano via senza pagare

Lutto nella comunità dei trapiantati a Cagliari e Tuili: un tumore si è portato via Valentino Zonca

Lutto nella comunità dei trapiantati a Cagliari e Tuili: un tumore si è portato via Valentino Zonca

Capoterra, frontale all’altezza della nuova rotatoria: veicoli distrutti e feriti in codice rosso

Guspini, pedone investito da un’auto mentre attraversa la strada: è grave

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025