In località Magangiosa, nel territorio del Comune di Sestu, in un’area rurale al confine con Assemini, c’è una domanda che resta sospesa nell’aria, tra i campi e il silenzio: com’è possibile che una discarica a cielo aperto cresca indisturbata lungo una strada di campagna, proprio davanti a uno storico uliveto che si estende per 45 ettari? È la domanda che si sono poste due giovani ragazze asseminesi, che abitualmente fanno jogging ogni mattina lungo quel tratto e che preferiscono rimanere anonime e che ci hanno inviato un video. Basta percorrere quel tratto – raccontano – per imbattersi in uno scenario difficile da ignorare. Ai margini della carreggiata si accumulano rifiuti di ogni tipo: passeggini abbandonati, culle, vecchi sedili d’auto, secchi, materiali edili. Da quanto tempo si trova lì tutto questo? E soprattutto, perché nessuno interviene?
A rendere la situazione ancora più paradossale sono i cartelli presenti proprio in quella zona, che vietano espressamente l’abbandono dei rifiuti. Segnalazioni chiare, inequivocabili. E allora viene spontaneo chiedersi: a cosa servono, se poi non vengono rispettate?
Magangiosa è un’area rurale che conserva ancora un forte valore ambientale e storico, testimoniato anche dalla presenza dell’uliveto secolare, molto esteso. Ma quale impatto può avere una discarica abusiva su questo equilibrio? Quali conseguenze, nel tempo, per il suolo, per l’acqua, per chi vive e lavora in queste campagne?
In assenza di risposte chiare, restano le immagini: rifiuti abbandonati, cartelli ignorati, e un territorio di confine che sembra chiedere attenzione. Quanto tempo ancora potrà reggere questo equilibrio fragile? E chi si farà carico di restituire dignità a questi luoghi?











