Città Metropolitana, Rodin: “Pronti 313 milioni, i comuni si muovano per spenderli”

I fondi per la Città metropolitana? Ci sono: ben 313 milioni di euro. Spetta ai comuni darsi da fare, preparare i progetti e spenderli. Lo spiega Fabrizio Rodin, Pd, vicepresidente della Città metropolitana in risposta alla protesta degli esponenti del Movimento 5 Stelle

I fondi per la Città metropolitana? Ci sono: ben 313 milioni di euro. Spetta ai comuni darsi da fare, preparare i progetti e spenderli. Lo spiega Fabrizio Rodin, Pd, vicepresidente della Città metropolitana in risposta alla protesta degli esponenti del Movimento 5 Stelle.  Spiega che il Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Cagliari è finanziato per 313 milioni euro di cui 168 milioni di euro su Fondo Sociale di Coesione e comprende oltre 100 progetti suddivisi per aree tematiche, di cui 27 gestiti direttamente dalla Città metropolitana e 73 gestiti dai 17 comuni.
L’anticipazione fino al 10% del progetto è stata richiesta per 33 progetti e ai primi di dicembre si individueranno gli altri progetti per cui verrà chiesta l’anticipazione entro la fine del 2017.
“Attualmente”, spiega Rodin, “72 progetti risultano in fase di progettazione, 12 sono nella fase di gara e i restanti in fase anteriore alla progettazione. La città metropolitana ha comunicato già a giugno che il proprio fabbisogno finanziario relativo all’anno 2017 è di 8 milioni di euro ed entro il mese di dicembre si chiederanno le anticipazioni in misura tale da evitare qualsiasi sanzione di definanziamento, che si verifica qualora l’anticipazione richiesta sia inferiore al fabbisogno in misura superiore al 25%”.

Le date da rispettare sono le seguenti: 1. il fabbisogno finanziario richiesto annualmente deve essere rispettato e lo scostamento tollerato non può essere superiore al 25%; 2. l’intero importo del fondo deve essere impegnato giuridicamente al 31.12.2019; 3. entro il 31.12.2022 tutte le opere devono essere chiuse e rendicontate.
“E’ importante ricordare”, aggiunge il vicepresidente”, che il patto prevede anche 3 milioni di euro stanziati per l’assistenza tecnica. Assemini, Cagliari, Decimomannu, Monserrato, Maracalagonis, Uta, Villa San Pietro, Pula ed Elmas hanno già stipulato la Convenzione – atto necessario per poter ricevere l’intero finanziamento – che regola i rapporti tra i Comuni e la Città metropolitana per quanto riguarda il trasferimento delle risorse e li impegna al rispetto delle regole di gestione e monitoraggio del Fondo di Sociale e Coesione. Alcuni Comuni, per ragioni inerenti alla gestione del bilancio armonizzato, hanno dichiarato che richiederanno le somme necessario solo a partire dall’anno 2018”.
Infine  è in via di predisposizione una specifica area tematica sul sito istituzionale della Città metropolitana in cui saranno sintetizzati tutti i punti più importanti e monitorati gli interventi suddivisi per aree tematiche, oltre a un servizio di web agency per informare i cittadini di tutte le notizie che riguardano il Patto.
“Si tratta di un percorso molto responsabilizzante”, conclude Rodin, “e che avrà tra gli effetti positivi anche quello di accrescere la coesione all’interno del nuovo ente e la capacità di azione coordinata.
Infatti la tabella di marcia è  molto rigorosa e le date da rispettare impongono massima collaborazione:
Il grande lavoro portato avanti dalla città metropolitana ha portato milioni di euro alle casse dei comuni aderenti. La richiesta specifica del Governo italiano è stata relativa all’immediata spesa delle risorse, anche per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. A questo punto sarà onere preciso degli enti locali lavorare alacremente perché i progetti vedano la loro concreta realizzazione entro i tempi previsti”.