Carlo Felice influencer urbano suo malgrado: a Cagliari scoppia il derby dell’arredamento
A Cagliari, anche la statua di Carlo Felice è diventata suo malgrado influencer. Il re di Savoia è diventato testimonial involontario della casa svedese Ikea, di cui si parla da giorni per l’apertura del nuovo punto vendita al Fass Shopping di Elmas, e subito dopo volto simbolico della risposta tutta sarda di Pisano Arredamenti.
Il cuore della campagna sta tutto in quel gesto che Carlo Felice compie da secoli: il dito puntato. Un’indicazione diventata improvvisamente terreno di contesa, perché se gli svedesi avevano deciso di “aggiornarla” con garbo nordico deviandola idealmente verso Elmas, i sardi hanno prontamente rimesso le cose a posto, riportando la traiettoria esattamente dove è sempre stata: verso di loro, naturalmente.
Ne è nata una sorta di dialogo a distanza, con il re trasformato in inconsapevole arbitro di una sfida pubblicitaria: da una parte chi prova a riscrivere la geografia commerciale della città con una freccia creativa, dall’altra chi difende quella storica con un’alzata di spalle tutta cagliaritana.
Nel frattempo, mentre il dibattito sul “dove guarda Carlo Felice” anima conversazioni e sorrisi, l’azienda del cagliaritano sottolinea che oltre alla direzione c’è anche la sostanza: una presenza radicata nel territorio che non ha bisogno di essere spiegata con cartelli.
E così, tra una borsa blu svedese e un “ajò” sardo, Cagliari si gode un nuovo spettacolo.











