Invece di salvarla spostandola in una struttura dove garantirle assistenza e cure, il Comune di Teulada vieta con un’ordinanza firmata questa mattina dal sindaco Milìa di dare cibo e acqua a Ondina, una sfortunata cagnolina che da mesi vaga sola e spaventata al freddo, fra le montagne di Teulada e Domus De Maria, lungo la statale 195. A quanto pare, il Comune così come i barracelli e la Asl, non hanno i mezzi adeguati per catturare Ondina e portarla al sicuro. E dunque, incredibile ma vero, la soluzione per il Comune è ordinare di smettere di darle da mangiare e da bere per farla spostare alla ricerca di cibo altrove e garantire così l’incolumità degli automobilisti. Condannandola, di fatto, a morire di stenti.
“E’ da dicembre che incontro questa povera cagnolina sulla strada che percorro per andare al lavoro. Ho capito subito che era stata abbandonata, era spaventata, terrorizzata e inavvicinabile, molto denutrita”, ci racconta Violetta. “Piano piano, con molta pazienza e cautela, sono riuscita a darle cibo e acqua, lei ogni giorno un po’ di più si è fidata di me e così si è ripresa fisicamente, è tornata a mangiare e bere. Nel frattempo ho chiesto aiuto al Comune, alla Asl, ai barracelli perché ovviamente il mio obiettivo era quello di metterla definitivamente in salvo facendola trasferire in una struttura dove poter essere curata e accudita e, chissà, prima o poi magari anche adottata. La risposta di tutti quelli a cui ho chiesto aiuto – continua Violetta – è stata che il Comune non ha a disposizione i mezzi per poterla catturare e trasferire al Dog Hotel, struttura con cui l’amministrazione ha una convenzione non avendo un canile comunale. Ieri il personale del Dog hotel ha fatto un sopralluogo con i vigili urbani, ma non si è concluso niente. Oggi, la doccia fredda: l’ordinanza del sindaco che vieta di darle da mangiare e da bere. Sono allibita, triste e incredula, non posso credere che la strategia del Comune per la sicurezza degli automobilisti che percorrono quella strada sia far morire di fame e di sete una povera cagnolina che ha già subìto il trauma dell’abbandono. Una cosa assurda e inaccettabile: in pratica – conclude Violetta – io rischio di essere denunciata per voler sfamare una cane che loro non sono in grado di salvare”.
La speranza ora è che, leggendo questa triste storia, qualcuno possa fornire i mezzi per togliere Ondina dalla strada e portarla al sicuro, come merita dopo una vita così difficile.













