Burcei, esplode la protesta per le condizioni della SP 21, arteria fondamentale che collega Burcei al Cagliaritano ed al Sarrabus: appello urgente alla Città Metropolitana.
Un gruppo di cittadini, riuniti nel comitato per la nuova strada provinciale BURCEI SINNAI MARACALAGONIS, ha inviato richiesta formale di intervento urgente denunciando una situazione di estrema pericolosità.
Secondo quanto segnalato, la SP 21 versa in uno stato di abbandono totale: guard-rail divelti e arrugginiti, manto stradale dissestato con buche e frane, cunette ostruite, assenza di segnaletica orizzontale e di quella verticale, assenza di specchi per uscire in sicurezza dalle strade laterali.
A rendere il quadro ancora più preoccupante è la frequente presenza di nebbia che riduce drasticamente la visibilità, soprattutto nelle ore serali e notturne.
“Questa, attualmente, è l’unica via di collegamento per la nostra comunità: ogni giorno si rischia la vita per spostarsi” denuncia Vittorio Monni.
Dello stesso tono le parole di Salvatore Malloru che sottolinea come “l’assenza di manutenzione sia ormai inaccettabile. Siamo stati ignorati da troppo tempo”.
Anche Andrea Lobina evidenzia il pericolo: “Tra buche, frane e segnaletica inesistente, percorrere la SP 21 è diventato un azzardo continuo”.
Non meno duro il commento di Giuseppe Lorrai: “La nostra comunità attende da oltre 25 anni la realizzazione della nuova strada provinciale.
Nel frattempo siamo obbligati a utilizzare una infrastruttura che non garantisce neanche i requisiti minimi di sicurezza”.
Tra i residenti si respira una forte delusione e rabbia alimentata dalla percezione di abbandono da parte della città metropolitana e dal timore che la percorrenza della stessa possa sfociare in tragedia.
Particolarmente urgente è, inoltre, l’installazione dei dispositivi catarifrangenti denominati “occhi di gatto”, lungo tutto il tracciato.
La loro presenza risulta fondamentale a causa della nebbia fitta che, con estrema frequenza, riduce la visibilità soprattutto nelle ore serali e notturne.
In queste condizioni, proprio la mancanza di riferimenti visivi, percorrere la carreggiata diventa estremamente pericoloso e si aumenta il pericolo di incidenti.
Infatti gli occhi di gatto, riflettendo la luce dei fari, offrono un importante supporto alla guida e contribuiscono concretamente alla prevenzione di situazioni di pericolo.
“Confidiamo nella sensibilità del dottor Omar ZAHER per la sicurezza stradale e avere un tempestivo intervento e la messa in sicurezza di una strada abbandonata da troppo tempo” è la conclusione di Vittorio Monni.
Ora la palla passa alla Città Metropolitana chiamata a rispondere a una richiesta che arriva con forza da un’intera comunità.













