Bocciato il nuovo Isee, FdI: “Graduatorie sballate”

“Regione e Università si adeguino”

“Il Consiglio di Stato dà ragione alle famiglie e boccia il nuovo Isee del Governo: pensioni d’invalidità e indennità di accompagnamento non vanno conteggiate come reddito.
Lo segnala Salvatore Deidda, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, che aveva avvertito che “il nuovo Isee, così come era stato pensato da Renzi e adottato dalla Ras come discrimine per valutare il reddito dei cittadini, sarebbe stato una mannaia sulle borse di studio degli universitari fuori sede e per gli abitanti di piccoli e medi comuni dell’Isola”.

L’allarme era stato lanciato da Gianni Lampis (FdI) che, con un’interpellanza presentata in Consiglio regionale da primo firmatario, denunciava: “Il nuovo Isee non rispetta i principi di meritocrazia e di vera solidarietà di uno Stato sociale che vuole tutelare le fasce deboli della nostra popolazione. Sembra, invece, più un’operazione di polizia fiscale che sta già colpendo in particolar modo gli studenti fuori sede e i cittadini di piccoli e medi comuni”.

“Avevamo più volte segnalato che le pensioni di invalidità non possono essere considerate reddito e ora il Consiglio di Stato ci dà ragione, per cui è bene che la Regione si adegui quanto prima alla sentenza”, aggiunge Paolo Truzzu, consigliere regionale FdI. “Riportiamo le cose sui giusti binari e risolviamo la situazione di tanti studenti che ingiustamente sino stati giudicati idonei non beneficiari di borse di studio perché giudicati in base a parametri fuori da ogni logica. Senza dimenticare i tanti cittadini che improvvisamente si sono visti esclusi da graduatorie per i contributi sociali, solo perché ricevevano una pensione di invalidità o di accompagnamento, come se questo fatto fosse un ulteriore reddito e non, invece, indice di ulteriore difficoltà economica”.

“In Sardegna, la Giunta regionale e le Università, nonostante le proteste di cittadini e studenti, non avevano perso tempo ad applicare la nuova discutibile norma”, ricordano gli esponenti del movimento di Giorgia Meloni. “Ora, questa solerzia nel voler far cassa sull’utenza e sui sardi darà il via a una serie di ricorsi contro graduatorie falsate e conti sballati”.