Zedda al disabile: “Nessun privilegio per i politici cagliaritani”

La replica del sindaco: “La mia Giunta non dà privilegi a nessuno, chi sente dire da un dipendente pubblico cose che sembrano inaccettabili ha diritto di chiederne nome e cognome”

Il sindaco Massimo Zedda non ci sta: lo sfogo del cittadino disabile che non è potuto entrare nella zona di Buoncammino non è andato giù al primo cittadino. Che dopo 3 anni di assoluto silenzio con la nostra testata (che 3 anni fa gli chiese un’intervista sempre negata dal primo cittadino, evidentemente non del tutto sensibile al pluralismo dell’informazione a Cagliari), ha deciso di rispondere su Fb ribadendo la sua posizione, mentre l’articolo pubblicato in esclusiva da Casteddu Online veniva condiviso da centinaia di cagliaritani. Anche questa volta Zedda non cita Casteddu Online nel suo intervento su Fb (aveva invece citato con piacere l’Unione Sarda per il sondaggio sul colore del Poetto) ma replica in generale: “Abbiamo eliminato privilegi e continueremo a farlo.  E a proposito di privilegi sui parcheggi e di quanto riferito ieri da un cittadino che scrive di posteggi riservati ai politici per la visita a Buoncammino : di certo c’è che non esiste nessuna ordinanza che riservi zone di sosta a me, ai consiglieri, agli assessori o ai miei amici. C’è invece un’ordinanza che blocca il traffico per tutti ad eccezione dei mezzi autorizzati che, quando ci sono eventi che attirano migliaia di persone, sono i mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine.

Questa Giunta non da privilegi e, anzi, ne ha eliminati tanti: non esistono più le tribune autorità e i biglietti gratis per la Festa di Sant’Efisio, quelli per lo stadio e per i teatri, non esistono più i parcheggi riservati attorno al palazzo di via Roma e i pass al porto pagati dal Comune. Giusto a titolo d’esempio, l’elenco sarebbe ancora lungo. In ogni caso, quando un cittadino sente dire a un dipendente pubblico cose che sembrano inaccettabili ha il diritto di conoscere il nome e cognome del funzionario e di chiedere il numero dell’ordinanza o della delibera a cui il dipendente pubblico si appella. Quei documenti sono tutti pubblicati online, é semplice fare una verifica. Usiamo tutti internet per le cose più svariate, sarebbe bene usarlo anche per quelle più importanti. Ho già scritto in privato all’interessato, sono dispiaciuto per l’accaduto e mi auguro che non capiti mai più. Ci sono tanti, a mio parere troppi, parcheggi riservati in città ma non riguardano il Comune”.


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