WhatsApp, la truffa corre via chat: occhio al finto “reparto tecnico” che chiede i documenti

L’ultimissima truffa segnalata anche dalla polizia: molti clienti Vodafone, dopo aver segnalato un guasto alla rete fissa, sono stati contattati con un messaggio da un “reparto tecnico” che non esiste: “Non date mai documenti o carta d’identità”

Facciamo attenzione. Diversi utenti che si sono rivolti al servizio assistenza dell’operatore #Vodafone per segnalare guasti sulla rete fissa sono stati contattati su #WhatsApp, da un fantomatico “reparto Tecnico” il quale, al fine di sollecitare l’intervento di personale tecnico, richiedeva con varie scuse, copia dei propri documenti di riconoscimento e, in alcuni casi, anche una copia di un secondo documento d’identità. Ricordiamo che gli operatori telefonici non richiedono mai copie di documenti per interventi di assistenza né tantomeno utilizzano whatsapp per comunicare con la propria clientela. In alcuni casi invece i truffatori informano gli utenti di inesistenti rincari della loro tariffa telefonica invitando gli stessi a passare ad altro operatore telefonico. Nel dubbio è opportuno sincerarsi attraverso il call center dedicato all’assistenza. Vodafone Italia anche a tutela della propria clientela ha sporto regolare denuncia all’Autorità giudiziaria.

Un altro modo per appropriarsi delle identità altrui per poter tentare le più disparate ipotesi di truffa, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che ancora una volta ritiene opportuno diffondere questa nuova allerta per le possibili implicazioni per gli utenti della rete. Attenzione dunque, perché la truffa online è sempre dietro l’angolo.


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