Via Cornalias, le immagini shock dei tossici che si bucano in strada

In mezzo alla gente, senza alcun pudore, una pagina amarissima per la nostra città: quartiere ancora in ostaggio dei tossicodipendenti, a decine si iniettano eroina in pubblico senza controlli

 Le immagini shock dei tossici che si bucano in piazza, tra la gente e gli automobilisti di passaggio, incuranti di nulla. Seduti sulla panchina dell’oramai “ritrovo abituale di chi si fa”, in via Cornalias, angolo via Quirra: tra i palazzoni residenziali, chi ci abita non ci fa manco più caso e fa “spallucce”, con la consueta diceria del “qui ognuno fa quel che vuole, fin tanto che non aggrediscono o rubano, nessuno fa nulla”. Quasi fossero icone integranti del tessuto sociale della città, che descrivono esattamente la realtà di quel quartiere: droga, spaccio, siringhe (ovunque) ed il viavai di giovani, donne e uomini, che si fanno d’eroina.

San Michele, un giorno come tanti: la cronaca odierna, registra arresti tra via Seruci e zone adiacenti, effettuati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura, ma l’inferno tra disperazione, degrado e malcontento generale, non sembra placarsi, soprattutto tra i marciapiedi e i nascondigli tra via Betto Alliata, Serpieri e Serbariu. 

IL DISAGIO. Eppure, poco distante dalle piazzette (regno incontrastato dei tossici che si bucano all’aria aperta), c’è anche la parrocchia “San Massimiliano Kolbe”, guidata da Don Carlo Follesa, storico sacerdote e conosciutissimo da sempre sul fronte del recupero di chi vive da anni questo dramma, quello delle tossicodipendenze, non solo da eroina e altri stupefacenti. Ma occorre un impegno concreto e congiunto di tutte le Istituzioni, non solo da parte dell’associazionismo locale. Quel quadrilatero tra Via Quirra, piazza Brianza, Via Cinquini e che chiude con Cornalias e Seruci, è sintomo anche di riscatto sociale, quello che chiedono da un ventennio gli abitanti. Qualcosa si sta facendo, ma spesso e volentieri sono anche i servizi a singhiozzo, tra sporcizia, abbandono da parte di chi dovrebbe meglio vigilare. Per ora da via Cornalias, l’ennesimo diario di bordo non promette nulla di soddisfacente. (Alessandro Congia Castedduonline.it)


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