Via Cornalias, cittadini-giardinieri armati di rastrelli anti drogati

Buon senso civico e sicurezza: cittadini in campo contro il bunker dei drogati

Cittadini-giardinieri per un giorno, ma stavolta, al buon senso civico si aggiunge la necessità di sicurezza e prevenzione. Accade in via Cornalias, dove un gruppetto di residenti, stanco delle solite proteste al Comune, ha deciso di armarsi con rastrelli e cesoie per eliminare “il bunker dei drogati”. Proprio dove ogni giorno decine di giovani tossicomani si appartano lontani da occhi indiscreti per iniettarsi l’eroina e lasciare per terra e nelle aiuole, le siringhe sporche di sangue ed escrementi. Una situazione intollerabile: da tempo quelle piazzette ed aree verdi, vengono adibite ed occupate per drogarsi, col rischio di continue aggressioni a gente anziana e cittadini, stanchi di convivere con i tossici sotto casa, a tutte le ore:«Hanno fatto bene – commenta un’anziana, residente in via Betto Alliata – non possiamo passare con i bambini o semplicemente portare i cani a spasso perché ce li troviamo ovunque, si nascondono qui dietro e si bucano. Nessun controllo, chiunque fa quel che vuole, tanto sono intoccabili».

Adesso spetterà al Comune di Cagliari e alla De.Vizia, nonché alla ditta incaricata per la gestione del verde pubblico, “occuparsi” di ritirare quanto i cittadini hanno “prodotto”: oltre ai rami sporgenti delle palme, tronchi di albero e residui della potatura, ci sono ancora centinaia di siringhe sparse dappertutto. Per ora, la coscienza civica ha prevalso forse su tutto: da settimane, quel nascondiglio dinnanzi alla strada e alle case, stava dando fastidio a tanti, tra lamentele e silenzio da parte delle Autorità competenti, c’è il serio rischio che le cose si complichino ulteriormente:«Non vorremo arrivare ad altre azioni eclatanti e ben diverse – esclama una giovane coppia, che abita da 7 anni in via Serbariu – spesso si ha paura che ti puntino la siringa al collo per pochi soldi, ma qui la gente è stanca, ma anche e soprattutto ha voglia di vivere in un quartiere sicuro e sano». (Alessandro Congia preprod.castedduonline.localmente.it )


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